BIBLIOTECA

 

La catalogazione informatizzata del patrimonio librario dell’Irsses si sta realizzando secondo le modalità conseguenti all’avvenuta adesione al Polo Locale S.B.N. (Servizio Bibliotecario Nazionale) gestito dall'Università di Trieste. Sito internet:. https://sol.units.it/SebinaOpac/Opac


La Biblioteca costituisce un costante punto di riferimento professionale degli operatori dell’area socioassistenziale e sociosanitaria del territorio regionale e di quello triestino in particolare. Grazie al carattere specialistico delle raccolte librarie, unico nel suo genere nella regione Friuli Venezia Giulia, risponde ai bisogni di un'ampia utenza, costituita da operatori di varie professionalità e studenti universitari. È specializzata nell’ambito di discipline quali Servizio Sociale, Politiche Sociali, Psicologia Generale e Applicata, Sociologia e Psicologia Sociale, Antropologia sociale e culturale, Scienze dell'Educazione, Scienza delle Organizzazioni e Management.

È aperta al pubblico tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.30. Il prestito dei libri in altro orario è possibile previa richiesta telefonica (040309968) o tramite mail (irsses@irsses.it)


L'accesso è libero e la consultazione di testi e riviste è gratuita. E' possibile la concessione in prestito dei soli testi, previa iscrizione che viene formalizzata con il versamento di una quota (€ 10,00 ridotto a € 5,00 per gli studenti) con validità quinquennale.

Presso la Biblioteca SONO CONSULTABILI LE SEGUENTI RIVISTE:

 

Aggiornamenti sociali, Animazione sociale, Autonomie locali e servizi sociali, Councelling, Etica sociale, Communitas, Famiglia oggi, Lavoro sociale, Maltrattamento e abuso all'infanzia, Minori e giustizia, Il Mulino, La professione sociale, La Rivista delle politiche sociali, La rivista di servizio sociale, Politiche sociali e servizi, Prospettive sociali e sanitarie, Psicologia della salute, Psicologia di comunità, Rassegna di servizio sociale, Sociologia e politiche sociali, Studi di sociologia, Spazi e modelli, Studi Zancan - Politiche e servizi alle persone

Nella fascia oraria di apertura della biblioteca è a disposizione degli utenti un terminale per la consultazione libera di banche dati bibliografiche e opac mentre, per lo studio, sono a disposizione 8 posti a sedere anche con orario pomeridiano fino alle ore 18.00.

ULTIME ACQUISIZIONI

 

Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità. Laboratori di Spazio comune. Suppl. di animazione sociale. 2012

La nostra società vive due profonde trasformazioni: la crescita esponenziale di nuove vulnerabilità in ceti che non avevano mai conosciuto il rischio della povertà; una possente deriva oligarchica a fronte della quale l'attuale articolazione delle forme della democrazia non sembra in grado di proporre risposte efficaci. Spazio comune cerca di essere un generatore di altri possibili contesti per promuovere una ri-articolazione della democrazia a partire dalle nuove vulnerabilità.

 

Leone, G., Vivere l'interculturalità. Ricerche sulla vita quotidiana. Unicopli 2011
Negli ultimi anni, l.interculturalità si è trasformata, da prospettiva desiderabile o temuta, in condizione quotidiana dell.esistenza. Il libro si propone di esplorare come questo cambiamento incida nella psicologia delle persone comuni, chiamate a vivere in un contesto così profondamente mutato. La risposta a questo interrogativo è cercata in un insieme di ricerche empiriche, tutte caratterizzate da scelte metodologiche di fine osservazione dei cambiamenti concreti delle dinamiche psico-sociali della vita quotidiana. In questa prospettiva, si esaminano i nuovi spazi e contesti di vita ­ dalla casa alla scuola al territorio urbano -, le forme di riorganizzazione della vita familiare nel contesto interculturale, le diversità nell.adattamento a questa nuova condizione quotidiana per donne e uomini e nelle diverse fasi del ciclo vita.

 

Marìas, J., Persona. Mappa del mondo umano. Marietti 2011

Questo lavoro di Julián Marías è metodicamente, tematicamente e strutturalmente personalista. L'autore opera una vera e propria svolta ontologica affermando che la difficoltà sta nel pensare, non già la vita umana, bensì la persona che vive.Con questo nuovo fondamento del pensiero a partire dalla persona vivente, Marías va oltre il suo maestro Ortega y Gasset e delinea un personalismo vitale. L'obiettivo di Marías è di tracciare la mappa del mondo personale: non di quello umano nel suo complesso, non di tutte le forme di convivenza tra gli uomini, ma solo di quelle dove queste funzionano permettendo agli individui di incontrarsi rigorosamente come persone.

 

Cortigiani, M., Ripensare alla programmazione sociale. Aracne 2012

Il testo si pone l'obiettivo di richiamare l'attenzione sul significato della programmazione sociale e di sollecitare, in specifico, gli operatori sociali a considerarla uno strumento essenziale per il proprio intervento, nel quadro normativo che definisce le responsabilità pubbliche ai vari livelli. Questa sollecitazione scaturisce dalla valutazione che il lavoro sociale ha una sua validità se è parte di un sostanziale disegno di rinnovamento della società o di settori della stessa, o di specifici programmi di sviluppo.

 

Madriz, E., Prendere forma per dare forma. L'azione educativa professionale. Armando 2011

Esito di una ricerca-azione condotta presso i servizi educativi del Comune di Gorizia, il testo presenta una specifica concezione della formazione articolata in una pluralità di figure e percorsi professionali di ordine educativo. Il testo espone i presupposti teorici e gli esiti pratici dell.attivazione del nesso "teoria-prassi-teoria" nel quadro della ricerca empirica svolta, finalizzata a reperire i cambiamenti generati in prospettiva epistemologica, sul piano della formazione professionale e a documentare una dettagliata analisi dell'azione educativa professionale.

 


 

Nicolini, F., Salute sessuale e salute mentale. L'ignoranza è più vicina alla verità del pregiudizio. 2011

Nel linguaggio comune quando si parla di salute ci si riferisce solitamente all'essere privi di disturbi o di malattie. I recenti sviluppi delle discipline che fanno capo al concetto di psicologia della salute hanno invece visto affermarsi rapidamente un'ottica diversa, non più di rparazione del danno bensì di promozione alla salute ed è ormai riconosciuto ed acquisito che la sessualità rappresenta un aspetto centrale dell'esistenza umana nell'arco della vita.

 

Nicolini, F., Violenza alle donne: Roba da Uomini? Maltrattamenti familiari: le motivazioni, le soluzioni. 2011

Maltrattamenti in famgilia e nelle relazioni di coppia verso soggetti deboli sono notizie quotidiane di cronaca anche in Friuli Venezia Giulia. La violenza, se è vero che è declinata "al maschile" può essere arginata più efficacemente dagli uomini stessi che se ne fanno carico con un'azione di controllo sociale al maschile.

 

Recalcati, M. (cur.), Il soggetto vuoto. Clinica psicoanalitica delle nuove forme del sintomo. Erickson 2011.

In questo libro si indagano le forme contemporanee del disagio della Civiltà: anoressie, dipendenze patologiche, bulimie, tossicomanie, depressioni e attacchi di panico. Si tratta di fenomeni di natura epidemica che impongono una nuova psicologia delle masse e un nuovo ritratto della nozione stessa di sintomo. Il lettore troverà brani di insegnamento scelti su questi temi. Il suo stile chiaro e "parlato" e la sua impostazione non solo psicopatologica ma aperta a una riflessione più ampia sulla natura dei legami sociali lo connotano come uno strumento utile per tutti coloro che vogliano avere una comprensione più critica e consapevole del nostro tempo.

 

Valcarenghi, M., Mamma non farmi male. Ombre della maternità. Mondadori 2011

Anche nella maternità, come in ogni relazione, si aprono conflitti e ambivalenze emotive, ma quando i figli vengono sistematicamente feriti vuol dire che ci troviamo di fronte a un complesso di madre negativa che vale la pena di indagare. Ma la maternità è inserita nel tessuto sociale e dunque si trasforma nel corso del tempo: che cosa è cambiato nelle ultime generazioni? Che cosa non può cambiare? Quali sofferenze sono ancora vive e quali nuovi problemi hanno fatto la loro comparsa? E quali i possibili interventi?

 

Provincia di Torino, Servizio solidarietà sociale, Circuiti virtuosi di contrasto della vulnerabilità. Gli apprendimenti del Programma Fragili Orizzonti. Suppl. di Animazione sociale n. 258/2011.

Precarietà, incertezza, instabilità, vulnerabilità sono caratteristiche costitutive dei viventi ma oggi sono divenute condizioni strutturali della dimensione sociale, dunque non fenomeni confinati all'interno di determinate tipologie o categorie sociali quanto il tratto distintivo della nostra stessa contemporaneità.

 

Livingstone, S., Ragazzi online. Crescere con internet nella società digitale. Vita e Pensiero 2010

Ragazzi e internet: un tema di riflessione e di dibattito cui è difficile sottrarsi se si condivide quella responsabilità educativa che è propria degli adulti. Genitori, insegnanti, educatori e in forme diverse politici, professionisti della comunicazione, operatori del terzo settore e dell'associazionismo, nonchè studiosi di campi disciplinari che vanno dalla sociologia alla pedagogia alla psicologia, non possono eludere le domande che la rapida diffusione della rete e l'appropriazione che ne è stata fatta da parte dei più giovani sollecitano in abbondanza.


 

Regione Friuli Venezia Giulia, Lavoro femminile e politiche di conciliazione in Friuli Venezia Giulia. Rapporto 2010

In questa edizione si è voluto porre in risalto le specificità della partecipazione e dell'occupazione femminile durante questa fase di crisi. Propone così un'analisi del mercato del lavoro regionale in cui si evidenziano le differenze di occupabilità per genere ed età e i singoli contributi approfondiscono le specificità emerse e connesse all'evoluzione in atto nella domanda di lavoro.

 

Atlante dei servizi sanitari e sociosanitari in Friuli Venezia Giulia. 2011

 

Serpelloni, G. - Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento Politiche Antidroga, Relazione al Parlamento 2011.

 

Regione Friuli Venezia Giulia, Linee guida per la realizzazione di operazioni cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo. 2011

 

Irsses - Elabora - Centro Culturale Luciano Tavazza, Profilo della comunità di Fagagna. 2011

 

Ciotti, L., La speranza non è in vendita. Giunti 2011

"Finché c'è vita c'è speranza". Il detto è molto antico ma vero solo per metà. Non basta infatti essere vivi, per sperare: bisogna anche credere nella giustizia e impegnarsi a costruirla. Non è sufficiente indignarsi, riempire le piazze, esibire mani pulite, un profilo morale trasparente. L'etica individuale è la base di tutto, la premessa per non perdere la stima di sé. Ma per fermare il mercato delle "false" speranze bisogna trasformare la denuncia dell'ingiustizia in impegno per costruire giustizia. Questi i grandi temi che scandiscono i capitoli del libro, nei quali Don Luigi Ciotti invita a scommettere di nuovo sulle ragioni dell'impegno: Diseguaglianze, Migranti, Solidarietà e Diritti, Democrazia, Costituzione, Mafie e Chiese che "interferiscono", Legalità, Educazione e Responsabilità, Speranza. Con la concretezza che viene dal grande lavoro nel sociale, questo libro di Don Ciotti, fondatore di "Gruppo Abele" e" Libera", offre le ragioni per reagire al decadimento politico e culturale; un invito puntuale e incalzante per la mobilitazione di tutti.

 

Recalcati, M., Ritratti del desiderio. Cortina 2012

Come in una galleria di ritratti vengono raffigurati i diversi volti del desiderio umano: il desiderio invidioso, il desiderio di riconoscimento, il desiderio di niente, il desiderio angosciante, il desiderio sessuale, il desiderio d'amore, il desiderio di morte, il desiderio dell'analista. Ne scaturisce una sintesi semplice e avvincente che può essere considerata l'introduzione più efficace e più leggibile al pensiero di Lacan.

 

Leoni, F., Franco Basaglia. Un laboratorio italiano. Mondadori 2011

La follia è stata lo specchio in cui la ragione ha fatto in modo di non riconoscersi. Franco Basaglia è stato lo psichiatra che ci ha costretto a guardare con altri occhi in quello specchio, facendo del suo sapere specialistico sulla follia un problema generalissimo, che riguarda tutti noi. La legge 180 che nacque dalla sua esperienza e influenza e che tuttora regola l'assistenza psichiatrica in Italia ha riassunto i risultati del laboratorio che egli aprì nell'Italia degli anni sessanta e settanta. I saggi raccolti nel volume approfondiscono il pensiero di questo innovatore della psichiatria, in merito a temi quali il soggetto e la follia, l'istituzione e il potere psichiatrico, gli intellettuali e la società.

 

Cursio, L., Genitorialità biologica e genitorialità adottiva. Coordinate e strumenti operativi per una valutazione. Mimesis, 2011

Le coordinate psicosociologiche rispetto ai vari ambiti in cui tale termine è usato (dalla genitorialità biologica a quella adottiva, agli articoli 44, all'affido familiare e in casi di conflittualità e separazione), l'importanza di strutturare specifici setting e la chiarezza sugli strumenti più appropriati da utilizzare, ogni volta, per vagliarla, rendono un prezioso contributo per rispondere ai compiti istituzionali che, ordinariamente, vengono proposti nei Consultori Familiari, nei Servizi di Tutela Minori, piuttosto che nei Centri Affido o in merito a specifiche CTU.

 

Della Porta, D., Democrazie. Il mulino 2011

Il volume presenta una sintesi critica e aggiornata delle diverse concezioni di democrazia che si contrappongono sulla scena politica contemporanea. Quella liberale presuppone identità già formate fuori dal processo democratico, che deve limitarsi a garantire il loro libero gioco. La concezione partecipativa presume interessi collettivi esterni al sistema democratico, ma propone il coinvolgimento dei cittadini al di là del momento elettorale. Per la concezione deliberativa la democrazia coincide con il riconoscimento della fondatezza dell'opinione altrui, nel dibattito pubblico.

 

Pugliese, E., La terza età. Anziani e società in Italia. Il mulino 2011

Cosa vuol dire essere anziani e quando lo si diventa? Statisticamente a 60-65 anni, ma le età sono anche il prodotto di una costruzione sociale. I progressi della medicina e il miglioramento delle condizioni socio-economiche hanno abbattuto le cause di morte precoce, contribuendo all'invecchiamento (anche in buona salute) della popolazione. La vecchiaia, dunque, è diventata una lunga fase della vita: una terza età in cui si può tornare padroni attivi del proprio tempo e una quarta età che è quella della dipendenza. Il passaggio dall'una all'altra dipende dalle condizioni specifiche degli individui e dalle politiche sociali. Temi assai rilevanti, particolarmente per l'Italia, secondo paese al mondo dopo il Giappone per invecchiamento della popolazione.

 

Brodzinsky, D.M., Palacios, J., cur., Lavorare nell'adozione. Dalle ricerche alla prassi operativa. Angeli 2011

L'aumento del numero delle adozioni in Italia e nel mondo e l'emergere di nuove complessità che presentano esiti generalmente positivi ma anche una non trascurabile percentuale di insuccessi, rende sempre più pressante la necessità di approfondirne le caratteristiche ed i fattori protettivi e di rischio. Curato da due tra i massimi esperti internazionali sull'argomento, il testo si rivolge a clinici e operatori psico-sociali dell'adozione con l'obiettivo di favorire politiche e pratiche più efficaci et etiche in questo importante contesto di intervento.

 

Dettori, F., Giustizia minorile e integrazione sociale. Angeli 2010.

Il volume parte dall'esame di singole storie di bambini e ragazzi dalle quali traspare dolore, sofferenza, disagio e che, allo stesso tempo, denunciano l'incapacità degli adulti di educare, guidare e sostenere i minori durante la crescita e che può portare in alcuni casi anche alla destituzione dalla potestà genitoriale. Le diverse situazioni più volte richiamate nel testo mostrano il delicato ruolo del tribunale per i minorenni: assicurare i fondamentali diritti educativi personali di bambini, adolescenti e adulti partendo dai loro bisogni educativi speciali. L'adolescente autore di reato, che come dimostrano gli studi spesso mette in atto condotte irregolari per comunicare al mondo esterno il proprio disagio esistenziale, ha bisogno infatti di interventi educativi più che di azioni repressive e punitive. Il giudice minorile, con i suoi provvedimenti, tende ad orientare più che a reprimere, a valorizzare e a promuovere la persona in fase di maturazione cercando di guidarla verso l'integrazione sociale.

 

Pedrocco Biancardi, M.T. - Talevi, A., cur., La voce dei bambini nel percorso di tutela. Aspetti psicologici, sociali e giuridici. Angeli 2011

Il bisogno di tutela dei cittadini in difficoltà e in particolare dei minori è un fenomeno in crescita a cui gli enti territoriali sono chiamati a rispondere con competenze particolari e specializzazioni sempre più raffinate, perchè la scienza dello sviluppo infantile è in continua evoluzione e la conoscenza delle conseguenze post traumatiche in età adulta delle Esperienze Sfavorevoli Infantili consente l'accesso a dati sempre più precisi e inequivocabili. Questo libro è un messaggio agli operatori dell'infanzia sulla necessità di amplificare la voce dei bambini fino a renderli diretti fruitori dei loro diritti, indicando concreti percorsi da seguire, con l'attribuzine di particolare efficacia al lavoro integrato.

 

Zaninelli, F.L., Pedagogia e infanzia. Questioni educative nei servizi. Angeli 2010

Il volume affronta e discute i temi della partecipazione dei genitori alla vita dei servizi educativi anche in ottica plurale e interculturale, della formazione degli educatori, della continuità educativa zero sei e della organizzazione dei bambini in gruppi verticali o orizzontai, tra grandi e piccoli nelle sezioni, aggiornandoli e intrecciandoli a questioni all'apparenza innovative ed inedite quali l'ingresso anticipato alla scuola dell'infanzia e le sezioni primavera e i nidi in azienda e in università. Si rivolge a studenti universitari, formatori, educatori e coordinatori che operano nel settore delle scuole dell'infanzia e degli altri servizi educativi per l'infanzia.

 

Mazzucchelli, F., cur., Il sostegno alla genitorialità. Professionalità diverse in particolari situazioni familiari. Angeli 2011

Il testo prende in considerazione situazioni di difficoltà delle famiglie e gli speciali bisogni di supporto, specialistico e non, e di solidarietà dei genitori che si confrontano con la disabilità, la devianza, la fragilità dei figli nelle loro diverse fasi evolutive. Mette in luce i differenti livelli e modelli nei quali può articolarsi il sostegno alla genitorialità, in una famiglia che cambia, ma che non perde, malgrado mancanze e disfunzioni, il suo ruolo nell'organizzazione sociale attuale e appare consapevole dei propri diritti e capace di chiedere al sociale il sostegno necessario per l'adempimento dei suoi doveri.

 

Esposito, M. - Vezzadini, S., cur., La mediazione interculturale come intervento sociale. Angeli 2011

Il volume guarda alle esperienze di mediazione interculturale realizzate, o in attuazione, nel nostro Paese, spaziando dalla scuola al sistema di giustizia, dai contesti di prossimità alle istituzioni totali, dai servizi sociali per la persona al sistema socio-sanitario e delle politiche per la salute, rimarcandone i punti di forza e i vantaggi senza tuttavia eludere criticità e aspetti problematici.

 

Avolio, M. (et. al), Libro bianco 2011. La salute dei bambini. Stato di salute e qualità dell'assistenza della popolaizone in età pediatrica nelle regioni italiane. 2011 (st. in proprio).

La Società Italiana di Pediatria (SIP) sta proseguendo, ormai da tempo, l'obiettivo di riportare i bambini e gli adolescenti al centro delle scelte sociali e politiche del Paese. E' indispensabile un'allenaza sempre più stretta con la società civile nel suo complesso: amministratori, politici, mondo della scuola e del volontaritato, mondo della produzione e della distribuzione, terziario avanzato.

 

Fioranelli, M., Il decimo cerchio. Appunti per una storia della disabilità. Laterza 2011

Il decimo cerchio è quel pezzo di Inferno che va cercato sulla terra. Essere diversi dalla maggioranza dei propri simili produce uno svantaggio socaile, un handicap e relega l'individuo ai margini della comunità di appartenenza, quando non lo estromette del tutto. La storia della disabilità e della sua percezione culturale nelle varie epoche è la mappa delle più irrazionali e ataviche paure dell'uomo: l'orrore della diversità e il sospetto che possa portare sciagura e morte, con la conseguente feroce determinazione a cancellare per quanto possibile ogni segno della differenza o almeno a negargli potenza e renderlo innocuo.

 

Dellavalle, M., Il tirocinio nella formazione al servizio sociale. Un modello di apprendimento dall'esperienza. Carocci Faber 2011

Fin dalle prime scuole per assistenti sociali sorte in Italia nel secondo dopoguerra, il tirocinio si è costituito come elemento formativo cruciale, dando vita a innovative esperienze di apprendimento sul campo. L'intento di questo volume è duplice: da un lato, vuole proseguire la riflessione sul tirocinio in una fase in cui la formazione universitaria dell'assistente sociale vede un notevole sviluppo, ma presenta molteplici differenze fra sedi e fortissime esigenze di adeguamento a quanto prospettato dalla Dichiarazione di Bologna firmata nel 1999 dai ministri europei dell'istruzione. Dall'altro lato, si propone di fornire un contributo orientativo a quanti (supervisori, tutor, docenti, studenti) sono impegnati nell'attività formativa che non coinvolge solo l'università ma richiama a una responsabilità condivisa la comunità professionale operante nel sistema integrato di servizi e gli enti gestori quali futuri fruitori dei laureati abilitati alla professione.

 

Borzaga, C. - Fazzi, L., Le imprese sociali. Carocci 2011

Che cosa sono le imprese sociali? Quali sono le ragioni della loro grande diffusione a livello nazionale e internazionale? Perchè nascono e si sviluppano forme di impresa che perseguono fini diversi dal profitto? Il testo descrive in modo chiaro e lineare un fenomeno che sta suscitando un crescente interesse a livello politico e culturale, e che permette di pensare concretamente la crescita economica e il benessere collettivo e individuale secondo un nuovo modello di sviluppo, più adeguato alle sfide del mondo contemporaneo.

 

Bertin, G. - Fazzi, L, La governance delle politiche sociali in Italia. Carocci 2012

La trasformazione dei sistemi di welfare ha portato a un forte incremento degli attori coinvolti nella programmazione e nell'erogazione dei servizi e, al contempo, a un aumento della complessità delle loro relazioni. Questo mutamento ha messo in crisi i tradizionali strumenti di governo incentrati su relazioni di tipo gerarchico. Il libro offre un quadro teorico per comprendere le trasformazioni in atto e propone una descrizione completa delle metodologie e degli strumenti operativi per il governo dei nuovi sistemi locali di welfare.

 

Cadei, L., Riconoscere la famiglia. Strategie di ricerca e pratiche di formazione. Unicopli 2010

Il volume pone a tema la ricerca pedagogica per le relazioni educative familiari. Spazio d'intervento del sapere educativo, essa promuove il potere di pensare e di agire delle famiglie. Riconoscere le famiglie significa aiutarle a posizionarsi nella rete delle relazioni degli attori legittimati a produrre sapere.

 

Capurso, M., Relazioni educative e apprendimento. Modelli e strumenti per una didattica significativa. Erickson 2007

Insegnare non implica solo competenza disciplinare, ma anche capacità di ascolto e di relazione, empatia e congruenza. Un buon insegnante deve quindi cercare di instaurare una comunicazione aperta, valorizzare l'individuo nella sua globalità - poichè esistono più forme di intelligenza - e, senza rinunciare alla sua funzione educativa, assicurare aree di libertà sempre più ampie agli alunni assecondando il loro naturale desiderio di conoscenza. Il testo offre una serie di suggerimenti pratici di facile applicazione nel gruppo classe ed esercitazioni rivolte ai docenti che intendono affrontare la propria attività in modo più consapevole e autocritico.


Associazione TreeLLLe, Caritas Italiana e Fondazione Giovanni Agnelli, Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte. Erickson 2011

L'Italia è stata tra i primi Paesi al mondo ad avviare e attuare l'integrazione degli alunni con disabilità nella scuola di tutti, dando vita a un vero e proprio modello riconosciuto e apprezzato sulla scena internazionale. A oltre trent'anni di distanza gli autori si sono posti quesiti d'obbligo: in che misura il modello ha effettivamente funzionato? Le proposte qui formulate tendono così a realizzare un sistema formativo e socioassistenziale più vicino alle esigenze e ai bisogni educativi speciali degli alunni con disabilità e delle loro famiglie.

 

Bronzini, G., Il reddito di cittadinanza. Una proposta per l'Italia e per l'Europa.

Il venir meno della promessa del lavoro per tutti e l'affermarsi di condizioni lavorative saltuarie per una quota crescente di popolazione pone il problema di come assicurare a tutti condizioni di vita dignitose. Il tema è quello del reddito di cittadinanza o reddito garantito o basic incom, cioè di un reddito adeguato assicurato dallo Stato a tutti i cittadini (o, quantomeno, a chi si trova in condizioni economiche al di sotto di standard predeterminati). La soluzione, molto discussa a livello teorico, è oggi adottata, con diverse modalitè ed estensione, in tutti i paesei europei con l'eccezione di Italia, Grecia e Ungheria.

 

Vinci, A.M., Carità pubblica, assistenza sociale e politiche di welfare: il caso di Trieste. Eut 2012

Il testo propone una puntuale riflessione sui temi dell'assistenza, della sicurezza, dei diritti sociali e del welfare nel corso del Novecento. Se il filo rosso del disagio sociale non si spezza mai veramente lungo l'arco di tempo preso in considerazione dai saggi, mutano invece nel tempo, le cause di tanta indigenza e di tanta povertà e mutano altresì le scelte politiche delle istituzioni (tra Austria e Italia, tra dittatura e democrazia) di fronte a fenomeni di così vasta portata. I nove anni del Governo Militare Alleato costituiscono, a loro volta, un momento cruciale (e unico in Italia) per l'elaborazione di un sistema di welfare, capace di rimodellare la natura e l'esprezzione dei diritti sociali.

 

Rigon, G. - Zucchi, L. - Cocever, E., cur., Sofferenza psichica e cambiamento in adolescenza. Intervento integrato: approccio clinico e educativo. Erickson 2011

Il libro vuole contribuire alla riflessione di chi accompagna professionalmente, nella vita quotidiana, gli adolescenti in situazione di sofferenza psichica (educatori, infermieri, medici, psicologi, assistenti sociali), a partire da alcuni elementi significativi in gioco nelle loro diverse professioni. Un approfondimento particolare è dedicato al come si incontrano e si intrecciano, all'interno delle strutture intermedie per adolescenti con gravi disturbi psicopatologici, i saperi e le pratiche della psichiatria e della pedagogia.

 

Menditto, M., cur., Psicoterapia della Gestalt contemporanea. Esperienze e strumenti a confronto. Angeli 2011

Il libro propone riflessioni, esperienze e strumenti aggiornati in grado di rispondere all'attuale contesto culturale e clinico, caratterizzato, da un lato una società imprevedibile e complessa e dall'altro, da individui insicuri frammentati, spaesati e confusi. Riunisce per la prima volta i maggiori esponenti italiani della psicoterapia della Gestalt in un confronto originale e creativo, che armonizza la diversità delle prospettive metodologiche con un coeso senso di appartenenza alla comunità gestaltica.

 


 

Grazzini, E., Il bene di tutti. L'economia della condivisione per uscire dalla crisi. Editori Riuniti 2011

Esistono beni che non possono e non devono essere commercializzati. L'acqua, internet e le conoscenze sono commons, cioè beni di tutti. Difenderli deve essere il compito principale delle politiche e delle economie dei paesi di tutto il mondo. Un vademecum indispensabile per chi vuole sostenere un'economia diversa, che rispetti i cittadini e le comunità e ostacoli il mondo della finanza senza scrupoli, colpevole di averci gettato nel tunner senza uscita della crisi mondiale.

 

Contri, G., cur., Minori in giudizio. La convenzione di Strasburgo. Angeli 2011

Il volume affronta il tema dell’autonomia del minore in caso di vicenda giudiziaria, sancita dalla Convenzione Europea sull’esercizio dei diritti dei minori, interrogandosi intorno alla questione del riconoscimento, a partire dal bambino, di una capacità negoziale e pattizia dell’individuo, che lo sottragga allo status di minorità.

 

Dalla Zuanna, G. - Weber, G., Cose da non credere. Il senso comune alla prova dei numeri. Laterza 2011

Nel clima di vera e propria rivoluzione demografica che sta toccando tutti i momenti cardine della vita degli italiani, la prima sfida che bisogna affrontare è alle mentalità individuali. Gli autori smontano pregiudizi e descrizioni sommarie per comprendere cosa sta veramente accadendo nel nostro paese e restituire un'immagine dell'Italia fondata su numeri e dati reali perchè "il senso comune si nutre di miti, il buon senso di fatti".

 

Tonioni, F., Quando internet diventa una droga. Ciò che i genitori devono sapere. Einaudi 2011

L'autore spiega e svela con estrema chiarezza le patologie che, soprattutto nel mondo degli adolescenti, sono legate alla straordinaria diffusione di internet. Il libro è così uno strumento prezioso per aiutare i genitori che, appartenendo a generazioni "pre-digitali", spesso non sono abituati all'uso del computer e alla navigazione in rete e si scoprono impreparati alla comprensione dei disturbi che internet può arrecare ai loro figli. Allo stesso modo viene trattata la dimensione on-line del gioco d'azzardo e dei siti per adulti, patologie compulsive che coinvolgono persone di ogni età. Quando internet diventa una droga rappresenta così una guida chiara ed efficace sui rischi della dipendenza da internet.

 

Bosisio, R., Bambini e agire morale. Rappresentazioni delle norme e dei diritti nell'infanzia e nell'adolescenza. Guerini Scientifica 2010

Nella nuova sociologia dell'infanzia i bambini sono attori sociali competenti che agiscono secondo modelli di azione che possono differire da quelli degli adulti e che contribuiscono dallo loro specifica prospettiva a costruire la cultura dei bambini e la cultura adulta. Il volume presenta un'approfondita analisi degli approcci teorici e delle ricerche condotte in Italia e all'estero, e dalla presentazione dei risultati di due lavori condotti con ragazzi e ragazze sulle rappresentazioni dei diritti fondamentali e sul senso di giustizia.

 

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Regione in cifre 2011

Nell'anno in cui la Regione ha eseguito il 6° censimento generale dell'agricoltura secondo il criterio dell'alta partecipazione, ha perseguito la sperimentazione delle rilevazioni nel settore dell'economia della conoscenza e ha elaborato gli indicatori per l'analisi del commercio internazionale e le proiezioni demografiche regionali, la pubblicazione statistica annuale si propone ora di continuare a rispondere alle domande di cittadini, imprese e istituzioni.

 

Pè, A. - Ruggiu, A., Il giusto processo e la protezione del minore. Angeli 2011

Il volume, partendo dal nuovo testo dell’art. 111, che detta le regole del “giusto” processo nei casi riguardanti la protezione o l’affidamento dei bambini, affronta l’onnipresente dicotomia del, e nel, procedimento in cui si decide su un minore: da svolgersi in contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo, con certezza dei tempi e secondo i canoni costituzionali di garanzia.

 

Benvenuti, L. - Salerno, V. - Vecchiet, C., Educazione formato famiglia. Modelli educativi delle famiglie della Bassa Friulana. Nuova cultura 2010

Il presente volume è il frutto di un percorso di ricerca empirica che ha avuto come ambito territoriale di riferimento la Bassa Friulana (corrispondente all'area di competenza dell'Azienda per i Servizi Sanitari n. 5) e come target di riferimento i genitori di figli in età pre-adolescenziale ed adolescenziale da ottobre 2009 a marzo 2010. Si è voluto indagare i desideri ed i bisogni delle famiglie, le potenzialità ed i limiti delle politiche familiari territoriai per poter delineare prospettive teorico-strategiche da convogliare nelle politiche familiari territoriali.


 

Botta, P., Il divario digitale nel mondo giovanile. Il rapporto dei giovani italiani con le ICT. ISFOL 2011

Nel volume sono esposti i risultati di una ricerca Isfol sul rapporto tra giovani e tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT) per individuare le determinanti del digital divide esistenti all'interno del mondo dei giovani. Oltre a porre in essere un'analisi teorica delle principali problematiche relative al divario digitale e delle diverse tipologie che questo può assumere, è stata svolta un'indagine campionaria che ha mostrato che più si eleva il livello culturale del padre e dello stesso giovane più è alta e complessa l'utilizzazione delle ICT. D'altra parte è possibile riscontrare un certo numero di ragazzi che, pur avendo livelli di istruzione modesti, si appropriano comunque di abitudini culturali diffuse in molti gruppi giovanili.

 

Formella, Z. - Ricci, A, Il disagio adolescenziale. Tra aggressività, bullismo e cyberbullismo. Las 2010

Negli ultimi tempi il fenomeno del bullismo è stato oggetto di grande attenzione, non solo da parte degli addetti ai lavori - psicologi, sociologi, pedagogisti - ma anche di politici, amministratori locali, gente comune. Si guarda ad esso con preoccupazione, perplessità, sgomento, quasi ci si trovasse di fronte ad una generazione degenrata. L'attenzione educativa che si respira nelle diverse parti del volume fa di esso uno strumento di grande utilità non solo per gli esperti del settore, ma per tutti coloro che si trovano ad operare con i ragazzi nei contesti naturali.

 

Tarsia, T., Aver cura del conflitto. Migrazioni e professionalità sociali oltre i confini del welfare. Angeli 2010

Questo libro sceglie il mondo del servizio sociale come ambito d'osservazione e il conflitto come categoria interpretativa. Le storie personali dei migranti e dei professionisti del lavoro di cura si intrecciano su uno scenario in evoluzione, tale da mettere continuamente in discussione quanto ciascuno ritiene acquisito sulla propria identità.
L'approccio narrativo del testo si sviluppa attraverso una presentazione delle ipotesi di ricerca, che ne illustra i fondamenti teorici con alcuni esempi concreti tratti soprattutto da esperienze di formazione sulla gestione del conflitto in ambito interculturale. Il libro lascia poi spazio al racconto degli assistenti sociali che operano in alcuni servizi pubblici della provincia di Reggio Calabria, una periferia dell'Italia meridionale in cui i termini "migrazione" e "conflitto" assumono significati particolari.
Le voci degli operatori offrono nuovi punti di vista sul difficile adattamento ai nuovi fenomeni delle politiche sociali e dei dispositivi di accoglienza, ma anche sulla fatica di gestire in proprio la dimensione più importante, quella della relazione personale con gli utenti.

 

Belotti, V. - La Mendola, S., cur., Il futuro nel presente. Per una sociologia delle bambine e dei bambini. Guerini scientifica 2010

Si usa dire che i bambini sono il futuro della società. In realtà, ne sono anche il presente. I saggi del volume si mettono dal punto di vista della vita quotidiana, cogliendola come occasione di incontro tra differenze di culture e di esperienze. Vengono osservate le interazioni giornaliere tra bambini e tra adolescenti e tra questi e gli adulti nei diversi spazi (nelle scuole dell'infanzia, nelle ludoteche, negli spazi domestici) dove i corpi si incontrano dando vita a rituali di natura differente (intorno al cibo, al gioco, alle attività sportive e motorie, al teatro, alle feste di compleanno). Un modo per cogliere come la vita sociale sia costruita da persone che in carne ed ossa si incontrano: un modo per riconoscere a ogni bambino, bambina, ragazza, ragazzo, così come gli adulti, un ruolo attivo, di agency, da attori sociali.

 

Barbiera, L., Le convivenze. Tipi e statuti. Giuffrè 2011

Lo studio affronta il problema del trattamento giuridico delle varie tipologie di convivenze. L'attuale assenza di una regolamentazione delle convivenze paraconiugali nel nostro ordinamento non impedisce, secondo l'autore di regolare le convivenze paraconiugali, come organizzazioni della vita in comune di una coppia, eterosessuale o omosessuale, utilizzando l'autonomia negoziale per la definizione puntuale degli obblighi e dei diritti reciproci dei conviventi, nel rispetto dei limiti di ordine pubblico e di buon costume comuni agli ordinamenti civilistici degli Stati europei.

 

Belletti, F., Ripartire dalla famiglia. Ambito educativo e risorsa sociale. Paoline 2010

La centralità della famiglia come luogo insostituibile di protezione della persona e di costruzione della società non è solo affermata come un valore che si commenta da sè, ma viene qui ampiamente argomentata, nella fondata convinzione che nessuna società solidale potrà essere costruita senza il responsabile e consapevole contributo delle famiglie. In queste pagine si trovano argomenti, dati, notizie e riflessioni che confermano la necessità di una attenzione speciale alla famiglia, di politiche promozionali e strutturali, di investimenti sociali, ma soprattutto emerge come la famiglia è il primo e insostituibile luogo che può costruire quella società dell'amore e della corresponsabilità reciproca, cui tutti, più o meno consapevolmente aspiriamo.

 

Savarese, G. - Iannaccone, A., cur., Educare alla diversità. Uno strumento per insegnanti, psicologi ed operatori. Angeli 2010

Spesso valutiamo le persone esclusivamente per le somiglianze che hanno con noi e rifuggiamo le differenze. E' il "pensiero prevenuto" che ostacola profondamente l'emergere di una cultura dell'integrazione e crea una cultura rigida, non accogliente, che non lascia spazio alla possibilità di integrare chi è "diverso". E così l'immigrato, il disabile, il socialmente diverso, la donna, l'omosessuale o l'anziano diventano spesso oggetto di pregiudizi e distanza interpersonale. Sarebbe opportuno allora sensibilizzare ed educare precocemente le nuove generazioni ad apprezzare la diversità, a valorizzarla, a considerarla come risorsa e non come limite, a rispettare incondizionatamente tutte le persone, superando rigidità relazionali e pensiero prevenuto.

 

Gulotta, G. - Cutica, I., Guida alla perizia in tema di abuso sessuale e alla sua critica. Rist. aggiornata. Giuffrè 2009

Il proliferare di processi per abuso sessuale a minori ha convinto gli autori, quali avvocato e psicologo, il primo autore, la seconda consulente di parte in psicologia, a raccogliere in un libro le loro esperienze scientifiche e professionali in materia. Questo volume riguarda principalmente l'abuso sessuale nei confronti di bambini in cui l'accusato è una persona non estranea (sconosciuta fino all'evento) alla vittima, tuttavia molte considerazioni qui contenute sono applicabili anche a casi diversi. Il volume è diviso in tre sezioni: una prima parte di inquadramento del fenomeno degli abusi sessuali; una seconda parte destruens in cui con l'aiuto di numerosi dettagliati esempi - tratti da decine di processi e con riferimento a numerosi stralci di perizie e cross-examination - si indicano i pericoli di una visione preconcetta del fenomeno e si criticano le modalità di indagine, sia giudiziaria che psicologica così spesso utilizzate; una terza parte construens in cui si descrive passo per passo come le perizie andrebbero eseguite per essere ineccepibili sotto il profilo metodologico.Il libro è aggiornato con l'analisi di due fenomeni che si sono affacciati con particolare virulenza negli ultimi anni: gli abusi sessuali collettivi, in particolare quelli scolastici, e la Sindrome da Alienazione Parentale con esito di accuse di abuso sessuale nei confronti di un genitore.

 

Scabini, E. - Rossi, G., La ricchezza delle famiglie. Vita e Pensiero 2010

Investire sulle giovani generazioni è la strada maestra per creare ricchezza nelle famiglie: questa è la tesi di J. Heckman, Premio Nobel per l'Economia nel 2000, contenuta in questo volume. Alla luce di tale analisi eminenti studiosi, economisti, filosi, pedagogisti, psicologi, sociologi, argomentano come sia possibile percorrere questa direzione e quale vantassio sia possibile ottenere entro le relazioni familiari e nel contesto sociale più ampio... Una definizione relazionale della ricchezza - che sa cogliere il potenziale dei legami familiari costituito dai figli intesi come bene comune indispensabile alla società - consente di ripensare la crisi odierna declinandone gli aspetti che permettono di investire in un desiderio generativo e offre, altresì, indicazioni preziose per politiche sociali che intendano operare "amichevolmente" nei confronti delle famiglie.

 

Berti, E. - Comunello, F., Corpo e mente in psicomotricità. Pensare l'azione in educazione e terapia. Erickson 2011

Il volume rivolto primariamente a terapisti della neuro-psicomotricità dell'età evolutiva, psicomotricisti, educatori, insegnanti e psicologi, propone un approccio psicomotorio da applicare negli ambiti educativo e terapeutico, fondato sulla centralità dell'azione interattiva per la qualificazione delle relazioni di aiuto nella prima e seconda infanzia. Il corpo diviene produttore e organizzatore di senso, all'interno di azioni che si intrecciano e diventano mezzi e fini di un processo che lo psicomotricista mette in atto.

 

De Clercq, H., L'autismo da dentro. Una guida pratica. Erickson 2011

In questo libro l'autrice, madre di un ragazzo con autismo ed esperta di fama internazionale, va in profondità spiegando, anche attraverso numerose situazioni di vita vissuta, come lo stile di pensiero autistico sia differente da quello neurotipico e influenzi l'immaginazione, la comunicazione e le relazioni in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Porta così alla luce le origini delle difficoltà e peculiarità tipicamente connesse all'autismo, sottolineando la necessità di comprendere come vede e vive il mondo una persona con autismo. Il libro si rivolge a genitori, insegnanti, educatori e psicologi.

 

Onnis, L., cur., Legami che creano, legami che curano. Attaccamento: una teoria ponte per le psicoterapie.

Bollati Boringhieri 2010.

Era la metà degli anni sessanta quando due psicologi, Mary Ainsworth e John Bowlby, incominciarono a lavorare sulle interazioni sociali tra madre e bambino, abbozzando per la prima volta quella che sarebbe diventata la "teoria dell'attaccamento". Dopo quasi mezzo secolo, questa teoria è oggi il fulcro di molti approcci psicoterapeutici e ha colto un obiettivo rimasto per parecchi anni utopistico: quello di conciliare scuole e indirizzi in partenza molto differenti. Il libro curato da Luigi Onnis muove da una prospettiva innovativa e offre un aggiornamento completo e all'avanguardia, consentendo al lettore di osservare le diverse psicoterapie proprio dal punto di vista unificante dell'attaccamento. Il volume mette in luce i complessi rapporti che legano psiche e soma, mondo interno e mondo esterno, relazioni rappresentate e relazioni reali, individuo e sistema interpersonale di appartenenza. Luigi Onnis fornisce uno strumento indispensabile a studenti e studiosi interessati ad approfondire i punti di contatto tra questi diversi aspetti, specifici ma interagenti, autonomi ma complementari, della nostra realtà umana

 

Greenberg, G., Storia segreta del male oscuro. Siamo infelici perchè affetti dalla malattia chiamata "depressione"? Bollati Boringhieri 2010

Come tanti, anche Gary Greenberg ha provato in prima persona l'inspiegabile e persistente calo d'umore, ia vertigine da svuotamento dell'Io, la contrazione allo stomaco che toglie ogni vitalità, l'angoscia di non riuscire ad affrontare il giorno successivo, mentre l'orizzonte man mano si contrae. E si è chiesto perché oggi la scienza abbia ricomposto queste sofferenze in un quadro patologico chiamato "depressione". Una malattia vera e propria, diagnosticabile e curabile come l'artrite o il diabete, e diffusissima. L'ennesimo trionfo della medicina o piuttosto l'apertura, attraverso la prescrizione in massa degli antidepressivi da parte dei medici generici, di un immane mercato per le case farmaceutiche? Cercando di vedere chiaro nel passaggio di rango dell'antica melanconia, Greenberg procede con la impertinenza di chi sa grattar via lo smalto dai paludati protocolli scientifici per accertare di quale lega siano fatti. Si muove su un terreno familiare, da psicoterapeuta e da paziente abituato all'oscurità del dolore.

 

Guerreschi, C., La dipendenza sessuale. Quando il sesso può uccidere. San Paolo 2011

E' una relazione malata con il sesso, in tutte le sue forme: si ha quando la propensione dell'essere umano a vivere la sessualità come manifestazione naturale si trasforma in un'attività sfrenata, caratterizzata da un incontrollabile aumento di desiderio che dev'essere soddisfatto a ogni costo. Fino a provocare danni gravissimi (psicologici, affettivi, relazionali, ma anche fisici ed economici) alla persona dipendente e ai suoi familiari.

 

Pedrazza, M., Pratiche educative e processi psicologici. L'educatore nei servizi residenziali extrascolastici. Carocci 2010

Il volume riporta al centro del lavoro dell'educatore la relazione educativa coinvolgendo la sua soggettività attraverso l'analisi dei diversi stili di attaccamento. L'autrice analizza in dettaglio la valutazione iniziale e, in itinere, i processi decisionali che portano a scegliere un determinato intervento, la valutazione di efficacia degli interventi educativi e il problema della diversità degli stili di accudimento, proponendo un modello di costruzione della relazione operatore/utente.

 

Sassaroli, S. - Ruggiero, G.M., I disturbi alimentari. Laterza 2010

Desiderio di controllo, rimuginio, diminuzione dell'autostima, perfezionismo patologico, alimentazione incontrollata: sono alcuni dei comportamenti che contraddistinguono le persone che soffrono di disturbi alimentari, come la bulimia e l'anoressia. L'ipotesi avanzata nel volume, che raccoglie riflessioni e analisi di un pool internazionale di esperti della materia, è che gli individui che hanno queste patologie «percepiscono il controllo come un atteggiamento generale che coinvolge non solo il cibo, il peso e la forma corporea, ma anche gli eventi esterni nonché i sentimenti interni». L'indagine approfondisce le pratiche e le tecniche psicoterapeutiche da utilizzare per affrontare le principali patologie legate all'alimentazione. In particolare, viene proposta una variante originale del "trattamento cognitivo" dei disturbi alimentari che permette di migliorare la comprensione della patologia e incrementare l'efficacia del trattamento.

 

Guazzoni, F., Protetti da un sogno. 25 anni di una storia a tutela dei bambini. Biblioteca dell'immagine 2011

Il mondo sommerso dell'infanzia negata e tradita dei nostri paesi e delle nostre città ed il lavoro di chi è riuscito a ridare a quei bambini la gioiosa consuetudine del gioco. Questo libro è l'insinuarsi di uno sguardo indistreto dentro l'Associaizone "Il Noce" di Casarsa che da 25 anni si occupa di problematiche legate ai minori attraverso il doposcuola, gli affidi familiari, il servizio adozioni ed il sostegno a distanza.

 

Defranceschi, M. - Michielin, E. - Sangalli, A.L., Un cane diversamente abile. Pet-therapy e progettazione pedagogica in contesti riabilitativi e terapeutici. Angeli 2010

Il cane, si sa, oltre alla fedeltà al padrone al proprio padrone, annovera tra le sue anche peculiarità anche un certo tipo di intelligenza. Questo volume è la dimostrazione che il cane possiede una capacità di comprensione degli stati d'animo dell'uomo maggiore in un certo senso degli stessi umani. L'esperienza di "Cani da vita" e di "Anffas trentino" ha dimostrato che il cane può essere un formidabile mediatore nell'educazione dei soggetti che presentano serie difficoltà intellettive. Addestrati a dovere infatti, questi amici fedeli dell'uomo riescono a comunicare e ad aiutare soggetti in difficoltà ad acquisire capacità sopite o mal funzionanti. I vari casi riportati testimoniano del beneficio ricavato concretamene dai soggetti disabili grazie a un progetto pedagogico equilibrato supportato dalla Pet-therapy, quasi i disabili, nel compiere certi sforzi, nell'assumere certe posture o altro, si fidassero più dell'amico che dei parenti e degli educatori speciali. La ricerca sui potenziali di aiuto di questi animali è agli esordi. Gli autori hanno voluto sottolineare le basi scientifiche dell'educazione speciale nell'utilizzo delle tecniche di Pet-Therapy.

 

Melucci, A., Parole chiave. Per un nuovo lessico delle scienze sociali. Carocci 2006

Le grandi trasformazioni in corso nella società contemporanea stanno avendo un grosso impatto sulle scienze sociali, favorendo l'imporsi di nuovi concetti e temi di riflessione. Da "ambiente" a "responsabilità", da "differenza" a "vita quotidiana", questo libro si propone come un lessico aggiornato e ragionato delle scienze sociali di oggi, attento tanto alla sfera e ai valori collettivi, quanto ai bisogni e desideri che informano l'esperienza individuale.

 

Roncaglia, M. et Al., Il tempo del morire. Morte, speranza, emozioni, vita. Riflessioni su come accogliere e accompagnare la persona morente alla fine della vita. Maggioli 2011.

Leggere questo libro rappresenta sia per i lettori "laici" sia per chi è coinvolto quale operatore nel campo delle cure palliative, un'utile palestra per confrontarsi a più livelli, grazie anche alla varietà dei contributi, con quanto di preoccupante e problematico ma anche di rassicurante e costruttivo attraversa il movimento delle cure palliative e offre una mano (non solo metaforica) a chi affronta l'ultimo tempo della vita, perchè non si perda nella disperazione, ma sappia costruire un senso anche a una stagione tanto difficile.

 

Caritas/Migrantes, Immigrazione. Dossier Statistico 2011

Gli oltre 50 capitoli, che si soffermano sui contesti internazionale e nazionale, completati da quelli dedicati alle regioni, alle province autonome e alla capitale, tengono conto dei nuovi dati d'archivio e delle ricerche da ultimo condotte per affrontare gli aspetti più rilevanti del fenomeno migratorio, da quelli socio-economici a quelli culturali e giuridici, così da offrire al lettore un sussidio di consultazione a tutto campo.

 

Maggian, R., Guida al welfare italiano: dalla pianificazione sociale alla gestione dei servizi. Manuale per operatori del welfare locale. Maggioli 2011

In un contesto sempre meno caratterizzato da rigide separazioni, che accetta la contaminazione fra saperi teorici e professionali, fra dirigenza e operatività, fra amministrazioni pubbliche, libero mercato, terzo settore e utenza, quanta libertà ha ogni protagonista del welfare locale - assessore comunale, dirigente, assistente sociale, volontario - nell’interpretare il suo ruolo?

 

Cascioli, S., L'assistenza agli anziani. Il processo di programmazione e gli strumenti manageriali a supporto. Angeli 2001.

Il processo di programmazione e i relativi strumenti manageriali per l'assistenza agli anziani, inclusa la realizzazione degli interventi, oltre che degli strumenti per il controllo dei risultati perseguiti.

 

Bigi, E. - Mei, S., I Servizi per l'infanzia in Emilia-Romagna. Contributi per la formazione degli educatori. Centro Stampa Regione Emilia-Romagna, 2010.

I contributi raccolti nella presente pubblicazione sono l'esito delle relazioni presentate in aula dalle persone intervenute, prevalentemente educatrici/tori e coordinatrici/tori, operanti nei servizi da zero a sei anni della Regione Emilia-Romagna. Ciascuno di essi ha infatti riportato, relativamente al tema trattato, la propria esperienza così come si è venuta maturando nel tempo, fornendo una chiave di lettura personalizzata e circostanziata all'evoluzione dell'esperienza stessa.

 

Mazzocchi, S., Mi gioco la vita. Mal d'azzardo: storie vere di giocatori estremi. Castoldi Dalai 2005

Sono oltre 500 mila le persone che diventano "dipendenti dall'azzardo" e che con questa sfida ad alto rischio mettono in discussione la loro vita, i loro affetti e il loro futuro, coinvolgendo le famiglie in un baratro che può non avere fondo. In questo libro sono raccontate quattordici storie vere di giocatori estremi, le loro esistenze spezzate, il percorso spesso spinto fino all'abisso (il furto, il tentato suicidio) e, finalmente, lo sforzo di riscostuirle attraverso la terapia.


 

Prandini, R. - Teubner, G., cur., Costituzioni societarie: poitica e diritto oltre lo Stato. Angeli 2011

Per poter regolare i sempre più devastanti rischi e pericoli che i processi di globalizzazione innescano, occorre che la società si auto-costituzionalizzi riflessivamente, in modo frammentario, ma alla ricerca di una (ir)raggiungibile unità basata sul riconoscimento dei diritti fondamentali dell'ecologia naturale e umana del pianeta.

 

Marini, M. e Obretti, F., cur., Modelli e strumenti per la valutazione. Carocci 2011

Il servizio sociale si confronta da anni con il tema della valutazione, del significato e degli esiti delle proprie pratiche, e affronta le difficoltà connesse a misurarsi con oggetti che sono prevalentemente immateriali (relazioni e processi di intervento). Attraverso il confronto con l'ambito operativo sanitario, che ha approntato mezzi e strumenti per la valutazione, gli assistenti sociali hanno arricchito la propria riflessione ed avviato una progettualità finalizzata alla creazione ed implementazione di nuovi strumenti valutativi. Questo volume è composto da una serie di contributi tratti dalle relazioni e dagli interventi che alcuni professionisti ed esperti dell'ambito sociale e sanitario hanno presentato in occasione del seminario "La valutazione di servizio sociale. Modelli e strumenti", tenutosi a Genova il 25 novembre 2008. L'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Liguria ha voluto fortemente l'organizzazione di un evento incentrato sul tema della valutazione, ritenendo che il bisogno formativo possa trovare risposta sia attraverso l'approfondimento teorico, sia attraverso la raccolta e la condivisione del patrimonio di esperienze e strumenti già accumulato da molti servizi sociali e sanitari. L'iniziativa vuole promuovere lo sviluppo, all'interno del servizio sociale, di una cultura della valutazione che consenta all'assistente sociale di guidare in modo competente e riflessivo o processi valutativi.

 

Gallino, L., Finanzcapitalismo. La civiltà del denaro in crisi. Einaudi 2011.

Mega-macchine sociali: sono le grandi organizzazioni gerarchiche che usano masse di esseri umani come componenti o servo-unità. Esistono da migliaia di anni. Le piramidi dell'antico Egitto sono state costruite da una di esse capace di far lavorare unitariamente (appunto come parti di una macchina) decine di migliaia di uomini per generazioni di seguito. Era una mega-macchina l'apparato ammini-strativo-militare dell'impero romano. Formidabili mega-macchine sono state, nel Novecento, l'esercito tedesco e la burocrazia politico-economica dell'Urss. Come macchina sociale, il finanzcapi-talismo ha superato ciascuna delle precedenti, compresa quella del capitalismo industriale, a motivo della sua estensione planetaria e della sua capillare penetrazione in tutti i sottosistemi sociali, e in tutti gli strati della società, della natura e della persona. Cosi da abbracciare ogni momento e aspetto dell'esistenza degli uni e degli altri, dalla nascita alla morte o all'estinzione. Perché il finanzcapitalismo ha come motore non più la produzione di merci ma il sistema finanziario. Il denaro viene impiegato, investito, fatto circolare sui mercati allo scopo di produrre immediatamente una maggior quantità di denaro. In un crescendo patologico che ci appare sempre più fuori controllo.

 

Caritas Italiana, Fondazione "E. Zancan", Poveri di diritti. Rapporto 2011 su povertà ed esclusione sociale. Il mulino 2011

Nella prima vengono approfonditi i diritti dei poveri previsti dalla Costituzione e a livello internazionale. Molti sono ancora disattesi, anche perché non privilegiano l’incontro tra diritti e doveri, non valorizzano le capacità, non coinvolgono e promuovono la partecipazione dei poveri.
Come nei precedenti rapporti viene aggiornato e arricchito il quadro comparativo delle regioni, con parametri di spesa e di risposta. Seguono approfondimenti specifici, che evidenziano come fare e cosa non fare, se si vuole dare speranza alle persone e alle famiglie in difficoltà. La prima parte si chiude con proposte per far meglio fruttare gli investimenti, ottenere migliori indici di efficacia, superare il cronico sottoutilizzo delle risorse.
La seconda parte, curata da Caritas Italiana, si sofferma sul ruolo svolto dalla Chiesa nel contrasto della povertà economica. Tale ruolo si sviluppa attraverso azioni di studio, animazione, promozione e assistenza alle persone e famiglie in difficoltà. Nel testo vengono descritte, con dati aggiornati, le nuove tendenze di impoverimento della società italiana, secondo l’esperienza della Caritas.
Approfondimenti specifici riguardano la povertà degli immigrati, le condizioni di vita nelle aree montane, le iniziative anti-crisi economica messe in atto dalle diocesi e l’attività svolta dalle mense socio-assistenziali.

 

Bonini Braldi, M., La famiglia de-genere. Matrimonio, omossessualità e costituzione. Mimesis 2011

Nel corso del 2009 varie coppie di persone delle stesso sesso hanno deciso di richiedere al proprio Comune di residenza le pubblicazioni matrimoniali. In seguito al rigetto della richiesta, i protagonisti di questa vicenda hanno perseguito le vie legali per affermare il loro diritto a contrarre matrimonio civile. Piuttosto che avallare definizioni essenzialiste del concetto di famiglia, il volume analizza il quadro giuridico italiano e straniero in un'ottica innovativa, chiedendosi se l'esclusione dal matrimonio possa essere giustificata da un interesse pubblico preminente. Ne emerge come, lungi dal costituire una questione rilevante solo per una scomoda minoranza, in termini di rispetto delle identità, la questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso è problema che riguarda tutti, cittadini e non cittadini, uomini e donne, eterosessuali e omosessuali, perchè interroga il concetto di persona e di libertà, la definizione dei ruoli in genere in una famiglia che cambia, il rapporto tra norma e corpo, il significato del principio di eguaglianza in una moderna democrazia.

 

Recalcati, M., Elogio del fallimento. Conversazioni su anoressia e disagio della giovinezza. Erickson 2011

Questo libro non è uno scritto. E' fatto di una serie di conversazioni svoltesi nelle circostanze più varie, su riviste e in trasmissioni radiofoniche tra il 1998 e il 2011. Il lettore potrà notare che alcuni temi ritornano con insistenza, sono quelli del desiderio e del godimento, del disagio della giovinezza e dei suoi sintomi, delle anoressie-bulimie e delle mutazioni antropologiche che caratterizzano il disagio della nostra civiltà, dell'esperienza del fallimento come antagonista al discorso del capitalista e della crisi diffusa del discorso educativo.

 

Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana, cur., Il cambiamento demografico. Rapporto-proposta sul futuro dell'Italia. Laterza 2011

Abbiamo bisogno di un'alleanza o di una grande sinergia per affrontare la nostra crisi demografica. Per essere efficace, questa sinergia deve rendere consapevoli e coinvolgere ciascuna delle componenti della nostra società, arrivando fino alle persone e alle famiglie. Solo così sarà possibile far entrare, finalmente e sul serio, la questione demografica nell'agenda politica. Lo scopo di questo Rapporto-proposta, al quale hanno lavorato alcuni dei maggiori demografi italiani di varie matrici culturali insieme a studiosi di altre discipline, è far penetrare nell'intero corpo sociale la consapevolezza della sfida demografica con cui l'Italia deve inevitabilmente misurarsi.

 

Nussbaum, M.C., Non per profitto. Perchè le democrazie hanno bisogno della cultura umanista. Il mulino 2011

Assistiamo oggi a una crisi strisciante, di enormi proporzioni e di portata globale, tanto più inosservata quanto più dannosa per il futuro della democrazia: la crisi dell'istruzione. Sedotti dall'imperativo della crescita economica e dalle logiche contabili a breve termine, molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi umanistici ed artistici a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. E così, mentre il mondo si fa più grande e complesso, gli strumenti per capirlo si fanno più poveri e rudimentali; mentre l'innovazione chiede intelligenze flessibili, aperte e creative, l'istruzione si ripiega su poche nozioni stereotipate.


 

G. Corlito (cur.), Alcologia e salute mentale. Le situazioni multiproblematiche secondo l'approccio ecologico-sociale. Erickson 2007

La biologia individule, fattori psicologici e familiari, gli stili di vita adottati, il contesto economico e sociale sono tutti aspetti da prendere in considerazione nel trattamento dei casi in cui l'alcol si combina con il disagio psichico (problemi doppi) ma anche con droga e disagio psichico (problemi tripli). Tale approccio e l'esperienza maturata nei Club degli Alcolisti in Trattamento invitano però ad andare oltre il trattamento e il recupero delle famiglie con problemi alcolcorrelati, promuovendo la salute mentale all'interno della comunità locale, per costruire una cultura alternativa che favorisca stili di vita e comportamenti appropriati anche attraverso l'impegno a migliorare il contesto ambientale, relazionale e sociale.

 

Stoppa, F., La restituzione. Perchè si è rotto il patto tra le generazioni. Feltrinelli 2011

Gli adulti di oggi accusano i giovani di mancanza di ideali e valori, di indifferenza e volubilità. I padri sembrano aver miseramente fallito il passaggio di testimone alla generazione dei figli. Ma il patto tra generazioni guarda lontano, a chi verrà dopo: potrà la nuova generazione restituire ciò che non ha ricevuto o che le è stato trasmesso in forma ambigua, svogliata, saccente?

 

Mazzoleni, C., Empowerment familiare. Il lavoro psicosociale integrato per promuovere benessere e competenze. Erickson 2009

Il testo propone un modello di intervento fondato sul lavoro integrato e di rete, in una prospettiva psicosociale di sviluppo e prevenzione. Partendo dal riconoscimento della complessità del bisogno portato dall'utente, viene evidenziata la necessità di una prassi operativa che preveda un lavoro integrato in fase sia di lettura e decodifica della domanda che di realizzazione dell'intervento.

 

Steinberg, D.M., L'auto/mutuo aiuto. Guida per i facilitatori di gruppo. Erickson 2008

Il volume descrive in modo dettagliato e approfondito i concetti teorici che stanno alla base dei processi di mutuo aiuto e le strategie operative per metterli in atto, enunciando, per ogni fase del lavoro di gruppo, le specifiche abilità e competenze che si richiedono al facilitatore. Il ruolo che spetta a questa figura viene esaminato per esteso in relazione a tutte le tappe - dalla programmazione iniziale, allo svolgimento degli incontri, alla conclusione e valutazione del percorso fatto insieme - in cui si articola la vita del gruppo.

 

Silverman, P.R., I gruppi di mutuo aiuto. Come l'operatore sociale li può organizzare e sostenere. Erickson 2007

I gruppi di auto/mutuo aiuto (self-help/mutual help groups) rappresentano una delle forme più innovative di lavoro sociale e sono ormai molto diffusi. Il testo è la più dettagliata guida pratica per l'operatore sociale o quanti intendano non solo conoscere il "nuovo" fenomeno dei gruppi di self-help, ma anche concretamente lavorare per la loro realizzazione o il loro coordinamento a livello territoriale.


 

Martell, L., Sociologia della globalizzazione. Einaudi 2011

Lo sguardo del sociologo può essere di grande aiuto per comprendere le dinamiche della globalizzazione. Questo volume ne prende in considerazione gli aspetti culturali, politici ed economici, per fornire un'introduzione complessiva a un concetto molto dibattuto e per valutare criticamente cause e conseguenze di un mondo glonalizzato. Oltre a toccare temi quali la mutata posizione nel mondo degli Stati Uniti sotto la preseidenza Obama, l'ascesa della Cina a potenza globale o le critiche dei movimenti no-global, Martell porta in primo piano alcuni aspetti della politica mondiale che i sociologi raramente prendono in considerazione. Se è indubbio che la globalizzazione permette maggiori opportunità di interazione e partecipazione tra le società di tutto il mondo (per esempio attraverso i media e le migrazioni) è altrettanto vero che nei suoi lati oscuri si annidano le guerre, la proliferaizone nucleare, l'ampliarsi delle zone povere, i cambiamenti climatici e le crisi finanziarie.

 

Parkinson, L., La mediazione familiare. Modelli e strategie operative. Erickson 2011

Scritto da una figura "pioneristica" nel campo della mediazione familiare, il volume rappresenta un'introduzione all'argomento organica ed esaustiva, orientata al modello di "mediazione globale", nel quale la coppia, in una serie di incontri, prende in esame tutte le questioni relative sia ai figli, sia al patrimonio familiare.

Come insegna l'esperienza, la dimensione relazionale (riguardante la gestione dei legami con i figli) e la dimensione economica (connessa con la divisione dei beni della coppia) del conflitto familiare sono strettamente intrecciate tra loro, e per essere affrontate richiedono al professionista (di formazione psicosociale o giuridica) una competenza interdisciplinare.

 

Agenzia regionale del lavoro (cur.), Il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia. Rapporto 2011

La pubblicazione affronta alcuni temi importanti quali: l'economia ed il mercato del lavoro regionae in tempo di crisi, le trasformazioni ed i cambiamenti nei mercati del lavoro provinciali e locali e fa il punto sulle azioni e gli interventi anticrisi messi in campo dall'Amministrazione regionale con particolare riferimento agli ammortizzatori in deroga, ai contratti di solidarietà, ai lavori socialmente utili e di pubblica utilità, alla formazione obbligatoria per i beneficiari degli ammortizzatori in deroga e a quella, più in generale, finalizzata a migliorare l'occupabilità dei lavoratori.

 

Tobin, J. - Hsueh, Y. - Karasawa, M., Infanzia in tre culture. Vent'anni dopo. Cortina 2011

A metà degli anni Ottanta, Joseph Tobin realizzò, insieme a David Wu e Dana Davidson, un progetto di ricerca sulle istituzioni prescolastiche di Giappone, Cina e Stati Uniti. Il libro che ne scaturì, Infanzia in tre culture. Giappone, Cina e Stati Uniti (pubblicato in questa stessa collana), è ormai una pietra miliare negli studi di antropologia dell'educazione. Il resoconto di una tipica giornata in una scuola dell'infanzia giapponese, in una cinese e in una americana sollecitò una riflessione sulle diversità culturali dei metodi educativi, suscitando l'appassionato interesse di insegnanti, genitori, antropologi, sociologi e psicologi. Vi si proponeva una metodologia efficace e innovativa per affrontare in modo dialogico e con sensibilità etica il confronto interculturale. A vent'anni di distanza Tobin presenta una nuova ricerca, condotta con due psicologi ed esperti di etnografia visuale, il cinese Yeh Hsueh e la giapponese Mayumi Karasawa. Affiancando la prospettiva storica a quella interculturale, indaga se, come e quanto due decadi di globalizzazione e di trasformazioni sociali e politiche abbiano cambiato il modo in cui Cina, Giappone e Stati Uniti educano e si prendono cura dei loro piccoli cittadini. Attraverso l'analisi di filmati realizzati in anni recenti e messi a confronto con quelli di molti anni fa, osservatori interni ed esterni alle tre culture esaminano gli elementi di continuità e mutamento rispetto al passato, e si interrogano sui fattori che li hanno prodotti.

 

Zappalà, S., La tutela internazionale dei diritti umani. Tra sovranità degli Stati e governo mondiale. Il Mulino 2011

Affermati nel 1945 dalla Dichiarazione universale e difesi dalla Comunità internazionale i diritti umani sono proclamati e violati, celebrati e calpestati ogni giorno. Questo libro offre una guida per districarsi tra i meccanismi di garanzia - dall'Onu alla Corte europea, alla Commissione africana - segnalandone i punti di forza e le debolezze. Nel Ventesimo secolo sono state gettate le basi normative per la tutela internazionale dei diritti umani; la sfida del Ventunesimo secolo è dare più concretezza ai diritti in tutte le regioni del mondo cercando di rendere gli Stati davvero responsabili della protezione della dignità umana.

 


 

Folgheraiter, F., Fondamenti di metodologia relazionale. La logica sociale dell'aiuto. Erickson 2011

La logica sociale e la logica sanitaria convivono nell'agire dei diversi professionisti dell'aiuto. La prima fa leva sulla forza delle relazioni sociali, la seconda sulla forza dei trattamenti tecnici codificati. Queste logiche a volte entrano in sinergia, producendo le "buone pratiche" esistenti, altre volte si scontrano e confliggono. In questo caso, è l'agire più intuitivo, quello clinico-sanitario, che si impone con il peso della sua tradizione e del suo prestigio. Il risultato è che molteplici potenzialità presenti nel "sociale" rimangono inespresse. In questa sua opera fondamentale, Fabio Folgheraiter va alla radice del paradigma relazionale del welfare, lo rende operativamente chiaro e ne dimostra l'importanza per la sostenibilità e la qualità dei servizi alla persona.

 

Campedelli, M. - Carrozza, P. - Pepino, L., Diritto di welfare. Manuale di cittadinanza e istituzioni sociali. Il mulino 2010

Il volume è frutto di un confronto multidisciplinare svoltosi nell’arco di più di un anno fra giuristi, economisti, sociologi ed esperti di politiche comunitarie impegnati a vario titolo nel welfare. Esso si propone in primo luogo di offrire agli operatori del diritto – funzionari pubblici, magistrati, avvocati – una base «giuridicamente riconoscibile» degli elementi del sistema di welfare, dato che nel quadro di questo sistema essi sempre più sono chiamati ad operare. Il lavoro si propone inoltre di riaffermare, in un momento in cui la crisi economica e finanziaria mette in discussione o a rischio molti aspetti del welfare, i principi e i valori sociali del sistema costituzionale italiano, e l’intangibilità dei diritti sociali che su quei principi e valori si fondano. Tre sono le parti in cui la ricerca si articola: globalizzazione ed europeizzazione; le istituzioni del welfare; l’effettività dei diritti sociali nella crisi del welfare. Al loro interno viene dedicata speciale attenzione a temi e questioni di perdurante attualità, quali i livelli essenziali delle prestazioni, la normazione del terzo settore, le ricadute del federalismo sul welfare, il diritto dei migranti.

 

Folgheraiter, F., La grammatica del welfare. Al di qua e al di là dello sportello sociale. Erickons 2011

La grammatica del welfare è rivolto agli operatori sociali e ai decisori politici ed è finalizzato a fornire le coordinate essenziali — quasi un abbecedario elementare — per pensare il welfare in termini congruenti e logicamente corretti. Nella complessità attuale che caratterizza i discorsi e spesso anche le deliberazioni istituzionali nel campo dei Servizi sociali, questo saggio — apparso originariamente ne La logica sociale dell’aiuto (Erickson, 2007) — offre una guida per comprendere le dimensioni fondamentali e le caratteristiche dei sistemi di welfare postmoderni, caratterizzati da una spiccata pluralizzazione che vede operare e spesso confliggere tra loro Enti di differente caratura (pubblici, privati, misti, ecc.) e attraversati da disposizioni basate spesso su concezioni discordanti se non antitetiche.
In particolare, l’impostazione liberista che enfatizza il ruolo del mercato nei Servizi sociali è la più potente in questo momento, anche se il suo impatto nelle politiche pubbliche è controverso. Il libro chiarisce che cosa voglia dire pensare un sistema di «servizi alla persona» che risponda alle attese dei cittadini e delle comunità locali.

 

Nussbaum, M.C., La fragilità del bene. Fortuna ed etica nella tragedia e nella filosofia greca. Il mulino 2011.

Questo volume va oltre i confini dell'antichistica, per inserirsi con forza nell'odierno dibattito sull'azione etica e politica. I greci furono consapevoli del fatto che valori e ideali devono venire a patti con la fortuna, ossia con ciò che non prescinde da noi. E' a questa commistione tra ambizione virtuosa e vulnerabilità alla sorte che guarda Nussbaum, rileggendo la tradizione tragica e filosofica. Sulla scia di Aristotele, l'autrice suggerisce che ciò che rischia di contaminare la purezza della virtù e della ragione - impulsi inconsci, passioni incontrollabili - è anche ciò che costituisce la specificità della sfera umana: l'importante è limitare i rischi e arginare il potere della fortuna.

 

Associazione SocietàINformazione, cur., Rapporto sui diritti globali 2011. Tra vecchi modelli e nuovi scenari. Ediesse 2011

Il Rapporto sui diritti globali, giunto alla sua nona edizione, è un volume unico a livello internazionale per ampiezza dei contenuti, che propone una lettura dei diritti come interdipendenti. E' uno strumento fondamentale di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media e nell'informazione, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni. Ideato e realizzato dall'Associazione SocietàINformazione ONLUS, è promosso dalla CGIL nazionale in collaborazione con ActionAid, Antigone, ARCI, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA), Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, Vita, vale a dire con le associazioni italiane tra le più autorevoli, rappresentative e territorialmente diffuse che sono concretamente impegnate sulle problematiche trattate dal Rapporto.


 

Reggio, P., Il quarto sapere. Guida all'apprendimento esperienziale. Carocci 2010

Cosa hanno in comune camminare nella neve con le racchette, tenere una lezione universitaria a partire dai sogni, svolgere un compito sul lavoro e ripeterlo in modo riflessivo in un corso di formazione, visitare luoghi artistici, fare uno stage aziendale all'estero e svolgere attività educative nel sociale? Sono tutte forme di apprendimento esperienziale (experiential learning), approccio diffuso a livello internazionale che assume l'esperienza come criterio ordinatore della formazione. Occorre "fare" l'esperienza e ciò avviene quando trasformiamo i fatti quotidiani in apprendimenti. Prende così corpo un sapere diverso da quelli tradizionalmente presenti nel lessico dei formatori (sapere, saper fare, saper essere). E' il quarto sapere, il sapere profondo che viene dall'esperienza realmente vissuta. Il volume è una guida per formare e formarsi attraverso l'esperienza; propone una logica e non ricette. Espone fondamenti teorici, linee metodologiche e attività realizzate in contesti diversi. Si rivolge a professionisti della formazione e dell'educazione degli adulti, a chi opera nelle organizzazioni di lavoro e nel sociale e a chiunque abbia interesse ad apprendere nella quotidianità.

 

De Luca, R., La terapia di gruppo oltre l'azzardo di stato. Diari da Campoformido. Goliardiche 2004-2011.

Raccontare una terapia di gruppo non è un'impresa facile. Questo libro parla di persone che soffrono di una malattia grave, quella dell'azzardo, che produce conseguenze disastrose per coloro che sono direttamente coinvolti e per chi soffre stando loro vicino.

 

Graziani, A., Lo sviluppo dell'economia italiana. Dalla ricostruzione alla moneta europea. Bollati Boringhieri, 2008

Il volume narra le vicende dell'economia italiana nella seconda metà di questo secolo, dal periodo della ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale al miracolo economico a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, dall'autunno caldo del 1969 al periodo del decentramento produttivo, dalle crisi petrolifere alle vicende del Sistema monetario europeo, fino all'ingresso nel sistema della moneta unica europea. In questo quadro, restano aperti i grandi problemi strutturali: il ritardo del Mezzogiorno, il declino della grande industria, la scarsa autonomia tecnologica dell'industria, l'inadeguatezza di molti servizi sociali.

 

Bimbi, F. - Basaglia, A., Violenza contro le donne. Formazione di genere e migrazioni globalizzate. Guerini e Associati, 2010

La violenza sulle donne da parte degli uomini autoctoni tende a essere considerata una patologia individuale, mentre quella esercitata dai migranti è sovente rappresentata come barbarie culturale. In ambedue i casi, prevale un'immagine della donna-sempre-vittima che ostacola l'attivazione delle risorse e delle capacità femminili. Occorre sviluppare pratiche di prevenzione e contrasto della violenza di genere che restituiscano la parola alle donne rafforzando le loro prospettive di empowerment. La rete DUG (Diritti Umani di Genere) tra le città di Venezia, Adria, Bassano del Grappa, Rovigo e Schio ha lavorato in questa direzione, proponendo un approccio gender sensitive per la formazione e la ricerca-azione nel campo delle politiche antiviolenza.

 

Volpato, C., Deumanizzazione. Come si legittima la violenza. Laterza 2011

Nella storia della nostra specie deumanizzare serve a pensare l'altro essere umano incompleto, animale, oggetto. Serve a compiere su di lui azioni inaccettabili in un contesto normale. Chiara Volpato indaga gli atteggiamenti, i comportamenti e le pratiche sociali che, in maniera aperta e violenta, oppure sottile e subdola, escludono l'altro - l'oppositore, il nemico, il diverso - dalla specie umana.

 

Donati, P. - Solci, R., I beni relazionali. Che cosa sono e quali effetti producono. Bollati Boringhieri 2011

Da alcuni anni le scienze sociali hanno un nuovo oggetto di studio, un tipo di beni che non sono né cose materiali, né idee, né prestazioni, ma consistono di relazioni sociali, e per tale ragione vengono chiamati "beni relazionali". Nel primo lavoro sistematico ad essi dedicato, Pierpaolo Donati e Riccardo Solci ne chiariscono ogni aspetto: che cosa sono? dove si trovano? come possiamo misurarli? qual è il loro valore pratico? Attraverso l'approccio sociologico relazionale si mostra come questi beni intangibili costituiscano una realtà sempre più rilevante nelle società modernizzate. Si identificano con le relazioni sociali che emergono da soggetti riflessivamente orientati a produrre e fruire assieme di un bene che non potrebbero ottenere altrimenti. Una definizione che - secondo la ricerca empirica qui presentata - vale non solo in riferimento al mondo del non profit (gruppi di auto-mutuo aiuto), ma anche per le imprese economiche che stanno sul mercato.

 

Elefanti, M. (cur.), Non profit. Dalla buona volontà alla responsabilità economica. EDB 2011

L'obiettivo di questo volume è indagare i modelli di governance, gli schemi di rappresentazione dei risultati della gestione aziendale e i sistemi istituzionali, al fine di individuare le "buone prassi" per realizzare gli obiettivi aziendali in un contesto sociale sempre più sensibile a questi temi e sempre più contraddistinto da elevate aspettative da parte degli stakeholder nei confronti degli enti non profit. Si tratta di garantire la progressiva affermazione di meccanismi operativi e di controllo in grado di guidare le scelte e le decisioni aziendali, di diffondere schemi di gestione e soluzioni organizzative utili a valorizzare trasparenza e responsabilità dell'azione delle aziende non profit.

 

Abbruzzese, S. (cur.), Minori e violenze. Dalla denuncia al trattamento. Angeli 2011

Questo libro scritto da autorevoli psicoterapeuti, giuristi, educatori, sociologi, pedagogisti, fa il punto sull'avanzamento dei lavori in tema di violenza sui minori e dei minori e affronta con chiarezza i temi più dibattuti: la violenza in famiglia; il minore autore di violenze; la presa in carico del minore abusato; la rimozione del trauma; il ruolo della scuola, del medico di famiglia, della polizia, del giudice; il minore nel processo, la sua testimonianza e la sua attendibilità; le consulenze tecniche d'ufficio. Lo scopo è voler illuminare la strada mestra verso la denuncia e il trattamento della violenza, considerandoli i due binari su cui fondare la cultura dell'antiviolenza.

 

Marini, D., Nord Est 2011. Rapporto sulla società e l'economia. Marsilio 2011

Il Nord Est prosegue nella sua lenta e faticosa risalita nelle performance economiche. Grazie soprattutto alla sua proiezione sui mercati esteri, il sistema produttivo del territorio ha saputo agganciare la migliore dinamica della congiuntura internazionale. Il cammino si presenta tuttavia ancora lungo e incerto. Sia gli scenari internazionali, quanto quelli nazionali, appaiono mutevoli e instabili. Si naviga nell'incertezza, senza riuscire a prefigurare quando si arriverà al traguardo, pur consapevoli che questa situazione non si modificherà nel breve. Come se la dimensione dell'incertezza avesse congelato la situazione. Il tempo si è, dunque, fermato? La crisi, che ha inferto ferite profonde nel tessuto economico e sociale della "locomotiva d'Italia", ha ingessato il Nord Est? La risposta è negativa, perché sotto l'epidermide nordestina si celano mutazioni che raccontano di una trasformazione profonda la cui origine è antecedente all'avvento della crisi. Ma, nello stesso tempo, essa ha ormai definitivamente mutato - in modo rapido e intenso - alcuni geni fondamentali su cui lo sviluppo del Nord Est aveva poggiato. Modificandone profondamente il profilo.

 

Federazione nazionale pensionati Cisl, Le derive, gli approdi. Settimo Rapporto sulla condizione della persona anziana. Lavoro 2009

Il settimo Rapporto non si limita a fare una rassegna quantitativa dei fenomeni, ma punta a una lettura qualitativa dei dati, indagando sulla varietà dei momenti di vita e degli stili di comportamento rispetto a famiglia, salute, tempo libero, lavoro, ambiente e comunità.

 

Panizzi, R., Manuale dell'operatore socio sanitario per la formazione di base e complementare. II Edizione. Piccin 2010

 


 

Bara, B.G., Il metodo della scienza cognitiva. Un approccio evolutivo allo studio della mente. Bollati Boringhieri 2000

La scienza cognitiva è costituita dall'insieme delle discipline interessate alla mente umana. La mente si è evoluta come una proprietà emergente del cervello; questo è a sua volta inserito in un corpo, immerso sia in un contesto culturale sia in un ambiente fisico con cui è in costante interazione.

I metodi che contraddistinguono la scienza cognitiva sono legati al criterio di ricostruire artificialmente su calcolatore l'oggetto di studio, e a quello di definire le funzioni mentali correlandole all'area cerebrale che le realizza fisicamente. L'obiettivo è di mostrare come si fa oggi scienza cognitiva. L'autore ne ricostruisce le origini storiche e i successivi sviluppi; espone di metodi di indagine che la caratterizzano, descrive lo stato dell'arte nelle diverse aree di ricerca.

 

Magatti, M., Libertà immaginaria. Le illusioni del capitalismo tecno-nichilista. Feltrinelli 2011

La grave crisi finanziaria che ha colpito l'economia mondiale alla fine del 2008 insieme con l'elezione di Obama negli Stati Uniti, pone probabilmente fine al trentennio apertosi, nei primi anni ottanta, con l'introduzione delle politiche neoliberiste. Il libro fornisce la prima analisi sistematica di questi trent'anni, delle sue origini e dei suoi sviluppi, considerati come parte di un processo unitario che ha toccato l'esperienza soggettiva e gli assetti istituzionali, il piano politico-economico e la sfera culturale.

 

Dovis, P. - Saraceno, C., I nuovi poveri. Politiche per le disuguaglianze. Codice 2011

Le politiche di divaricazione sociale degli ultimi anni e la recente crisi finanziaria hanno portato alla povertà fasce di popolazioni fino a ieri abituate a una vita dignitosa. Sono i cosiddetti "nuovi poveri", persone che testimoniano l'esistenza di un'ampia zona grigia dove la mancanza di denaro significa anche insicurezza, precarietà e fragilità relazionale. Pierluigi Dovis, direttore della Caritas di Torino, ci regala la testimonianza di chi ogni giorno lavora a contatto con le forme, vecchie e nuove, di disagio. Il saggio di Chiara Saraceno allarga invece la prospettiva a livello nazionale ed europeo. Insieme, gli autori conducono il lettore in un viaggio attraverso una povertà invisibile, che investe famiglie e giovani che incontriamo ogni giorno, senza riconoscerli, per le strade del nostro quartiere o per le scale del condominio; una porvertà che porta con sè nuovi pericoli, l'eslclusione sociale e la rottura del principio di cittadinanza democratica.

 

Folgheraiter, F. - Cappelletti, P. (cur.), Natural Helpers. Storie di utenti e familiari esperti. Erickson 2011

Il libro descrive le esperienze di vita di persone comuni che però sono anche al contempo formidabili operatori sociali. "Terapeuti" naturali. Un po' per "caso", per dolorose vicende di vita personali o familiari e un po' per vocazione, per attitudini e qualità personali, queste persone hanno sviluppato competenze di aiuto e di lavoro sociale che appaiono solide e persino raffinate, a volte tanto da poter reggere il confronto con quelle professionali. Sono competenze diverse da quelle tecnico-scientifiche - competenze esperienziali, certificate dalla vita anzichè dai titoli di studio - ma di analogo livello e profondità.

 

Revelli, M., Poveri, noi. Einaudi 2010

Utilizzando le statistiche ma anche le storie di cronaca, raccontando la difficile realtà dell'economia e della povertà ma anche le emozioni che corrono sotto la superficie visibile sui mass media, in questo libro Revelli ci mostra un'Italia terribilmente fragile, in cui molti, caduta la speranza di migliorare le proprie condizioni, cercano un effimero risarcimento a danno degli ultimi, spingendoli sempre più giù, sempre più ai margini. Un Paese in cui i fondamenti della convivenza civile e forse della stessa democrazia sono erosi dalle disuguaglianze e dal modo in cui la politica, invece di attenuarle, cavalca i risentimenti e il rancore da esse generati.

 

Caritas Ambrosiana - Consorzio Farsi Prossimo, Famiglie in bilico. Accogliere in rete mamme e bambini alla ricerca di nuovi equilibri. Suppl. di animazione sociale 2011

Desiderio di dare voce a un'esperienza, quella di un sistema articolato di servizi di accoglienza per mamme e bambini, valorizzandone il filo rosso, la logica che sta alla base di una scelta e di una prospettiva di intervento.

 

Azienda sanitaria locale del Verbano-Cusio-Ossola - Associazione Contorno Viola, Verso una peer education 2.0? Suppl. di animazione sociale. 2011

Questo supplemento raccoglie i risultati del seminario tenuto a Verbania nel novembre del 2010 e si colloca nel contesto generale del rapporto fra prevenzione e linguaggi giovanili, avviando una riflessione sulle prospettive della peer education difronte all'evoluzione dei media digitali e alla diffusione dei social network, un filone di ricerca reso evidente dalla stessa definizione 2.0, esplicitamente ispirata alla nuova generazione di servizi internet.

 

Sorge, B., Introduzione alla dottrina sociale della chiesa. Queriniana 2011

Che cosa è la dottrina sociale della chiesa? Come si è formata e sviluppata? E' legittimo l'intervento della chiesa in campo socio-politico? Qual è il contributo specifico della dottrina sociale della chiesa al rinnovamento della società? Che cosa pensa la chiesa del capitalismo, del marxismo, del neoliberismo, del relativismo etico? Come si pone la chiesa di fronte alla democrazia e allo stato sociale? Che significa fare politica da cristiani in una società laica, secolarizzata e pluralistica? L'opera non solo risponde a questi e ad altri interrogativi di fondo, ma, attraverso un'esposizione sistematica del Magistero sociale, presenta il pensiero della chiesa sui temi più concreti del dibattito attuale: globalizzazione, guerra e terrorismo, manipolazione genetica, pena di morte, rapporto tra etica e ricerca scientifica, Islam, Unione europea. Il libro costituisce perciò anche un vero e proprio sussidio all'impegno sociale e politico.

 

Da Pra Pocchiesa, M., Prostituzione. Un mondo che attraversa il mondo. Cittadella 2011

Il fenomeno della prostituzione analizzato a partire dalla sua evoluzione nella storia: come vengono giudicate le prostitute nelle diverse epoche e nei diversi luoghi; quanto e come incidono la religione e la dottrina cattolica: il fenomeno con i suoi nuovi volti e le sue diverse modalità, fino all'intreccio criminale con la tratta degli esseri umani. Il testo non si sofferma solo sull'offerta, in gran parte al femminile, ma analizza anche la domanda, i clienti: chi sono e perchè cercano rapporti sessuali a pagamento? Ed esamina, a partire dalla legislazione in materia e dall'esperienza sul campo dell'autrice, le possibili piste di intervento, sia per gestire le problematiche che il fenomeno pone, sia per aiutare le vittime, offrendo molti spunti anche per l'ambito educativo e sul ruolo dell'informazione e della pubblicità. Nel libro - e nella posfazione di don Luigi Ciotti - si dedica ampio spazio agli aspetti etici e morali che i temi della prostituzione e della tratta sollevano.

 

Toppetti, F., Il nuovo danno psichico. Il valore della salute mentale nel danno non patrimoniale. II edizione. Maggioli 2011.

L'opera aggiornata con la giurisprudenza recente e con un profilo medico-legale sulla quantificazione del danno psichico, ha lo scopo di individuare le motivaizioni e le caratteristiche di questa tipologia di danno che viene riconosciuto dalle Corti di merito e di legittimità, dopo le sentenze delle SS.UU. della Corte di Cassazione, che hanno delineato una nuova categoria di danno non patrimoniale omnicomprensiva, al fine di accordare tutela da ogni ingiusta leizone procurata alla dignità dell'individuo in quanto "persona". Il Cd-Rom allegato contiene il formulario compilabile e stampabile, la giurisprudenza di riferimento, le tabelle per il risarcimento del danno biologico di Milano e Roma e le Linee Guida per l'identificazione del danno psichico a cura dell'Ordine degli psicologi del Lazio.


 

Pietropolli Charmet, G., Fragile e spavaldo. Ritratto dell'adolescente di oggi. Laterza 2010

Un testo ricco di idee inconsuete ma molto fondate, che traccia un sorprendente identikit di questi ex bambini prodigiosi, piccoli imperatori vezzeggati e ora confusamente immersi nella lunga cerimonia dell'addio all'infanzia. Un libro molto denso nella sua agilità, rigoroso e chiaro, destinato soprattutto ai tanti genitori e insegnanti spesso disorientati, spiazzati, allarmati da comportamenti "normali" ma non per questo meno oscuri e problematici.

 

Belotti, V. - Moretti, E., L'Italia "minore". Mappe di indicatori sulla condizione e le disuguaglianze nel benessere dei bambini e dei ragazzi. Quaderni del centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza. Istituto degli Innocenti di Firenze, 2011

Come stanno i bambini e i ragazzi italiani rispetto ai coetanei di altri Paesi europei? Come sono cambiate le loro condizioni di vita e la loro quotidianità nell'ultimo decennio? Come variano le loro condizioni di benessere secondo le ragioni in cui vivono? Il volume propone un'accurata e originale aggregazione e analisi dei diversi indicatori mettendo in luce, in un quadro organico, aspetti conosciuti e meno conosciuti. A fronte di un'indubbia crescia nel nostro Paese delle diverse condizioni di benessere di bambini e ragazzi, permangono evidenti livelli di disuguaglianza tra regione e regione. Una caratteristica questa che in Europa continua a contraddistinguere l'Italia "dei minori", delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi.


 

Crisafi, M. - Trunfio, E. - Bellissimo, L., Pedofilia. Disciplina, tutele e strategie di contrasto. Giuffrè 2010

Il volume analizza il complesso fenomeno della pedofilia: un fenomeno sempre esistito ma che negli ultimi anni, con l'evolversi dei mezzi di comunicazione e la diffusione di internet, ha assunto proporzioni abnormi, alimentando un vero e proprio mercato della new economy. Le autrici ripercorrono l'evoluzione storica e legislativa, soffermandosi sull'analisi delle antiche devianze fino ad arrivare alle nuove aberrazioni della pedopornografia online e del turismo sessuale. Vengono esaminate sia le diverse fattispecie di reato, da quelle tradizionali al grooming, anche alla luce dei più recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, sia le discipline normative nazionali ed internazionali, nonchè le strategie di contrasto attuate e in via di attuazione. L'opera è un valido supporto non solo per gli addetti ai lavori ma anche per chiunque si accosti alla materia.

 

Greco, O. - Comelli, I. - Iafrate, R., Tra le braccia un figlio non tuo. Operatori e famiglie nell'affidamento di neonati. Angeli 2011

La novità del testo consiste sia nel rappresentare il primo studio empirico rispetto all'affidamento di neonati, sia nell'aver dato voce ad operatori e famiglie coinvolti in tale esperienza, illuminando gli aspetti più significativi delle dinamiche relazionali sottese a tale intervento. Il volume, a partire da un dibattito tra i diversi orientamenti teorici sul tema, mette a confronto, attraverso un approccio multi-metodologico, le immagini di operatori e di affidatari relativamente al neonato ed agli altri attori in scena. Infine, offre una lettura dialettica di alcuni interessanti strumenti che possono essere utilizzati dagli operatori che si occupano di affido.

 

Fiorentin, F., Misure alternative alla detenzione e tossicodipendenza. Giuffrè 2011

La disciplina dell'esecuzione penale e delle misure di recupero nei confronti dei tossicodipendenti costituisce, anche in seguito alle recenti riforme al Testo Unico in materia di stupefacenti (dpr 309/1990), un vero e proprio sottosistema normativo, che opera con regole e finalità peculiari, spesso molto diverse da quelle stabilite per i condannati comuni. Il volume illustra in modo completo ed esaustivo l'istituto dell'esecuzione penale a carico dei condannati tossicodipendenti, che viene analizzato dall'emissione dell'ordine di carcerazione da parte del P.M. fino alle complesse dinamiche delle misure alternative al carcere (affidamento terapeutico e sospensione della pena). L'opera, arricchita dalle pronunce della Corte Costituzionale e della più recente giurisprudenza di legittimità in materia, è un utile strumento di lavoro e un prezioso ausilio per l'operatore e il professionista ed offre al lettore le linee guida della corrente interpretazione ed applicazione di tali misure.

 

Malagoli Togliatti, M. - Lubrano Lavadera, A. (cur.), Bambini in tribunale. L'ascolto dei figli "contesi". Cortina 2011

L'entrata in vigore nel 2006 della legge sull'affidamento condiviso ha ribadito l'importanza di ascoltare i bambini coinvolti nei procedimenti di separazione e divorzio. Il volume si propone di analizzare con rigore e completezza i problemi che l'ascolto dei minori pone ai giudici e ai vari professionisti che intersecano il percorso connesso allo scioglimento del legame tra i genitori. Attraverso il contributo di giuristi e psicologi vengono fornite indicazioni per un buon ascolto delle esigenze dei bambini da parte degli psicologi clinici e degli operatori dei servizi sociali attraverso esempi di metodi orientati a una riorganizzazione delle relazioni capace di salvaguardare la continuità dei legami familiari.

 

Zanatta, A.L., Nuove madri e nuovi padri. Essere genitori oggi. Il mulino 2011

Genitori in coppia, coniugata e di fatto, più di due genitori, un figlio ad ogni costo, genitori omosessuali: diversi modi di essere madri e padri e una molteplicità di forme di famiglia. Nel volume si racconta come, dalla società moderna a quella contemporanea, l'esperienza di essere genitori sia mutata nelle sue caratteristiche e nei suoi valori dal ruolo delle madri, che sempre guardano fuori dalla sfera domestica e ricercano nel lavoro occasioni di realizzazione personale, a quello dei padri, più presenti nella cura dei figli e nella condivisione dei compiti familiari, dal declino del modello tradizionale di famiglia alla formazione di nuovi nuclei in cui si intrecciano legami biologici e sociali. Affetti, sfide, nuovi rischi e responsabilità dei genitori di oggi.

 

Greenspan, S.I. - con Greenspan, J., Il bambino iperattivo. Sconfiggere l'ADHD senza farmaci. Cortina 2011

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, conosciuto anche con l'acronimo inglese ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è uno dei problemi più comuni dell'età evolutiva. Spesso, di fronte a bambini incapaci di controllare l'impulsività, che non tollerano regole né attese, gli adulti si sentono smarriti e inadeguati. Questo libro consente al lettore di conoscere il metodo, apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo, impiegato da Stanley Greenspan per trattare un disturbo così comune dell'età evolutiva. La sua visione innovativa non concepisce l'ADHD come un singolo problema ma come un insieme di sintomi comuni che hanno alla base cause molteplici e differenti. Il "metodo Greenspan" va oltre le insidie implicite nel soffocare i sintomi attraverso l'uso di farmaci e, evidenziando il ruolo delle emozioni nello sviluppo del sistema nervoso/mostra con quali trattamenti questi bambini possano imparare a prestare attenzione a ciò che vedono e sentono e a rimanere focalizzati sui problemi presenti.

 

 

Carlini, R., L'economia del noi. L'Italia che condivide. Laterza 2011

Oltre 700 gruppi d'acquisto solidale in tutt'Italia; un Fondo di microcredito che presta soldi a tasso zero alla periferia di Firenze; la finanza per chi non può o non vuole entrare in banca, messa in rete o in comunità; le 32 famiglie che vivono in cohousing alla Bovisa di Milano, e un gruppo di terremotati dell'Aquila che inventa Eva, progetto collettivo di auto-ricostruzione; Binario etico, che mette le pratiche dell'open source al servizio dell'ecologia, la collaborazione di massa nelle reti degli attivisti informatici, il lavoro condiviso in un particolare Hub di imprese innovative.Un viaggio-inchiesta in un'Italia poco conosciuta, quella dei tanti che cercano soluzioni comuni a problemi comuni, sopravvivono alla crisi con le risorse della solidarietà, e nel farlo mettono le basi di un'altra economia.


 

Ripamonti, E., Collaborare. Metodi partecipativi per il sociale. Carocci 2011

Gli approcci partecipativi sono chiamati oggi a rimodularsi sui tratti di società locali profondamente mutate: sul piano demografico (invecchiamento, immigrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà) e culturale (valori, stili di vita). Si tratta quindi di operare nella direzione di un welfare societario e plurale basato su principi, metodologie e tecniche capaci di valorizzare le competenze, formali e informali, presenti in una comunità.

 

Misturelli, F. - Cesaro, M.C., Da emigranti a italiani residenti all'estero. Rapporto di ricerca sulle nuove migrazioni dal Friuli Venezia Giulia alla Gran Bretagna. Università degli studi di Udine, 2009.

I ricercatori rappresentano soltanto una parte dei "nuovi" emigranti, e sono forse proprio coloro che posseggono maggiori similitudini rispetto all'emigrante tradizionale. Di tutti gli altri che lasciano l'Italia per i motivi più svariati, non si sa molto, non occupano le prime pagine dei giornali, nè sono oggetto di convegni. Eppure, sono la maggioranza. Sono qualificati, capaci e in generale ottengono un successo professionale che forse in Italia non avrebbero raggiunto. Non sono necessariamente stanziali e spesso si muovono tra i paesi della comunità europea e oltre con estrema facilità. E' propio in questo scenario che si colloca la ricerca con l'obiettivo di fornire un'immagine aggiornata del fenomeno migratorio in tutta la sua complessità.

 


 

Mislej, M., Democrazia e nursing. Promuovere una sanità ed un nursing d'iniziativa. Maggioli 2010

"Se uccidiamo l'empatia finisce che mettiamo in soffitta il copione dell'affettività con tutti i suoi bei fronzoli che ci aiutano a stare meglio al mondo. Siccome ha ragione Sartori nel dire che la democrazia è una grande generosità messa a rischio dall'egoismo, uccidendo l'empatia facciamo fuori la democrazia. Empatia e affettività sono gli ingredienti della solidarietà, della cooperazione e della generosità. Per tal ragione chi ha ruoli di comando nel teatro organizzativo dovrebbe sostenere e premiare le azioni prodotte dall'empatia, dalla solidarietà e dalla cooperazione. Viceversa, quando tale sostegno non c'è, quando è premiato l'individualismo, col suo copione anaffettivo, la finalità (conscia o inconscia) è di ridurre i livelli di democrazia nell'organizzazione (e dunque anche nel Paese). La promozione della ortopedia del corpo - che esclude empatia ed affettività - è funzionale alle oligarchie perché porta con se l'ortopedia della mente e il regredire della democrazia."

 

Cattelino, E. (cur.), Rischi in adolescenza. Comportamenti problematici e disturbi emotivi. Carocci 2010

Il testo analizza due diverse espressioni di rischio in adolescenza, in genere considerate separatamente: i comportamenti e i disturbi legati alla sfera emotiva e relazionale. In una trattazione unitaria e integrata gli autori - ricercatori esperti e giovani studiosi nell'area della psicologia dello sviluppo - pongono l'attenzione sui predittori, i mediatori e le funzioni delle diverse espressioni di rischio, analizzando via via il ruolo delle caratteristiche personali, della famiglia, dell'esperienza scolastica, degli amici e del contesto più allargato. Il quadro che ne risulta offre utili spunti teorici e metodologici per gli interventi di prevenzione del rischio in adolescenza, soprattutto nei contesti scolastici e nei servizi educativi e socio-sanitari.

 

Carcella, C. - Podavitte, F. - Trabucchi, M., Strategie per la fragilità. Un modello di rete. Maggioli 2010

Al pessimismo di chi ritiene che le dinamiche demografiche ed epidemiologiche sopprimeranno ogni capacità di risposta sociale ai bisogni delle persone anziane e non autosufficienti, il volume vuole offrire uno strumento di lavoro e un punto di riferimento. Nasce, in ulteriore analisi, dall'analisi del presente e dalla constatazione che, nelle pieghe della vita collettiva, vi sono mille possibilità, potenzialità, generosità, per costruire risposte adeguate ai bisogni delle persone meno fortunate. Il volume mette a disposizione dei programmatori, degli operatori, degli studiosi, di chi vuole costruire servizi adeguati alle persone non autosufficienti, un resoconto del lavoro compiuto in questi anni a Brescia per organizzare e migliorare i servizi alle persone non autosufficienti.

 

Banzato, S.P. - Mattioli, L., Metodi e strumenti per la qualità dell'integrazione scolastica della persona disabile. Dalla teoria alla pratica. Maggioli 2011

L'integrazione scolastica delle persone con disabilità è un banco di prova del livello di civiltà raggiunto da un Paese. Prendendo le mosse dall'analisi dei paradigmi dell'integrazione, le autrici disegnano il modello di una pratica a rete, e da qui passano a esporre le linee metodologiche della pianificazione e della gestione dei processi di integrazione. Un percorso concettuale organico e ben articolato, che fornisce preziosi punti di riferimento per insegnanti, dirigenti scolastici e quntri altri operano nel delicato e appassionante settore della formazione scolastica.

 

Carminati, F. (et Al.), Ferite invisibili. Il mal-trattamento psicologico nella relazione tra caregiver e anziano. Angeli 2011

La ricerca, effettuata attraverso interviste a caregiver familiari di anziani lucidi sotto il profilo mentale e di anziani affetti da demenza, mostra il profondo travaglio degli intervistati, divisi tra il desiderio, sempre presente, di curare, amare ed essere amati, e lo stress che porta a reagire o l'esasperazione che non può essere trattenuta. Emerge inoltre, nelle parole dei caregiver di anziani lucidi, un vecchio che fatica ad accettare la vecchiaia, la disabilità, la dipendenza e come tale fatica possa essere riversata aggressivamente sul caregiver. La ricerca evidenzia anche come, alla consapevolezza delle difficoltà di relazione, si affianchi la capacità di vedere aspetti positivi del curare.


 

Calbi, M., Mercato o regolazione collettiva? L'organizzazione dell'assistenza nelle leggi regionali italiane. Ricerca promossa del Jesuit Social Network - Italia. JSN, 2009

La riforma del Titolo V della Costituzione, coglie la legge n. 328/2000 dopo neanche un anno dal varo. La sua forza normativa viene così subordinata alla discrezionalità con cui le Regioni italiane, che legiferano in materia, accolgono i suoi principi. La mancata definizione dei LIVEAS pone ancor di più il problema di garantire risposte eque a tutti coloro che necessitano di un intervento dei servizi sociali. Questo lavoro realizzato come fulcro di una ricerca comparativa promossa dal JSN Italia, "La solidarietà frammentata. Le leggi regionali sul welfare a confronto", costituisce un utile contributo per leggere, comprendere e comparare l'impianto organizzativo del sistema servizi promosso dalle tredici leggi promulgate in dodici regioni italiane tra il 2000 e il maggio 2008.

 

Quassoli, F., Riconoscersi. Differenze culturali e pratiche comunicative. Cortina 2006

l'autore, seguendo il duplice binario dell'approfondimento teorico e dell'indagine etnografica, riflette sulla complessità culturale dell'esperienza quotidiana e sulla dimensione interculturale della comunicazione, mostrando come identità e differenze siano continuamente riprodotte nella comunicazione ed entrino a far parte del "senso comune condiviso" in virtù del quale ci riconosciamo membri di una comunità.


Piccari, P., Pensare il mondo. Saggio sui concetti empirici. Angeli 2010

In questo saggio l'Autore esamina la teoria classica dei concetti e la teoria dei prototipi, soffermandosi soprattutto sulla natura dei concetti empirici e sui processi di classificazione degli oggetti. I concetti empirici, al di là della loro pur importante funzione biologica che consente di conoscere il mondo per sopravvivere, sono fondamentali tanto nelle attività cognitive superiori, quanto in relazione a tutte quelle attività ordinarie in cui gli uomini sono impegnati quotidianamente quando parlano, pensano, si muovono ed agiscono nel mondo.

 

Magistrali, G., La comunicazione che cura. Maggioli 2009.

Il tema della comunicazione medico-paziente viene affrontato in un'ottica triangolare e relazionale, come se fosse una danza. Infatti nessuno dei danzatori è in grado di dirigere il movimento d'assieme. Ciascuno reagisce agli altri non meno di quanto agisca verso gli altri. Il volume si configura come uno strumento importante, anche olrte i confini entro i quali è stato condotto lo studio di un caso; un contributo per approfondire le prospettive di umanizzazione e di democratizzazione della cura sulla base di una radicale fiducia nella capacità di ben-agire di professionisti e strutture sanitarie, delle associazioni di volontariato, dei pazienti e dello loro famiglie.

 

Polulin, R., Prostituzione. Globalizzazione incarnata. Jaca Book 2006

La tratta degli Africani è un evento del passato, una barbarie dell'inizio del mondo moderno. Una barbarie che ha costituito il maggior traffico di schiavi unitamente a forme di sterminio. Oggi siamo di fronte a un evento analogo, anche se alcuni schematismi economici ci direbbero che la tratta dall'Africa era per "produrre" e che l'attuale tratta planetaria di donne e bambini è per "consumare". Il volume curato da Richard Poulin, professore di sociologia all'Università di Ottawa, affronta i flussi mondiali della nuova tratta e fa un quadro di quanto avviene in Italia, con autori esperti e impegnati a livello internazionale. Le vittime, le persone in schiavitù, vanno liberate. Il dibattito politico su questo tema non può che partire da una constatazione: il termine prostituzione non è adeguato, siamo di fronte a una mondiale tratta di schiavi. Ogni decisione deve partire da questo e non mascherarsi dietro una edulcorata letteratura sul libero commercio dell'amore o ancor peggio su problemi di sicurezza e buon costume che portano solo alla costituzione di ghetti, dove relegare e legalizzare la tratta. A tema non resta che la schiavitù e la tratta, e gli schiavi vanno liberati perché gli unici non colpevoli, anzi vittime da risarcire, se mai risarcimento esista per un crimine così efferato.

 

Marsico, F. - Scialdone, A. (cur.), Comprendere la povertà. Modelli di analisi e schemi di intervento nelle esperienze di Caritas e Isfol. Maggioli 2009

Guardare in faccia la povertà e combatterla vuol dire investire sulle persone, sugli strumenti che utilizzano, sulle loro interazioni: e questo si è voluto testimoniare con uno sforzo di riflessione comune, che riguarda tanto i concetti e le misure con cui descrivere i fenomeni, quanto gli interventi di contrasto posti in essere a diversi livelli territoriali, e infine i soggetti e i contesti a più elevato richio di marginalizzazione. Il volume può essere pensato come supporto per una opportunità di discernimento che necessita a quanti - operatori sociali, volontari, analisti, ma anche rappresentanti istituzionali o cittadini consapevoli - abbiano voglia di rileggere le cornici del proprio investimento di persone motivate all'inclusione di altre persone.

 

Spazzoli, F. - Liuzzi, F., Il personale nel non profit. Maggioli 2010

La vera sfida del volime consiste da un lato, mettere a disposizione del lettore chiavi di lettura e strrmenti per intervenire sui processi di gestione delle persone; dall'altro si è pensato al non profit come ad un laboratorio permanente nel quale alcuni modelli gestionali possono risultare appropriati anche per altri settori come il for profit e il pubblico.

 

Bettoli, G.L. (cur.), Imprese pubbliche & autogestite. La cooperazione sociale nel Friuli Venezia Giulia. Riflessioni, testimonianze, normativa, esempi di buone pratiche negli affidamenti di servizi, relazioni industriali. Hand, consorzio di comunicazione sociale, 2011

 

Candian, C., Le nuove dimensioni del disagio economico a Trieste. (Comune di Trieste, direzione dei servizi centrali, osservatorio programmazione statistica), 2011

 


 

Bicego, L. (et Al.), Salute mentale e organizzazione che cura. Infermiere, spazi, azioni, vissuti di cura. Maggioli 2008.

L'organizzazione può guarire, curare e prevenire, oppure favorire o determinare malattia e complicanze a volte irrimediabili. La necessità dunque è quella di avere una bussola di valori condivisi che aiutino a progettare e pianificare organizzazioni che curano e che perseguano il cambiamento e l'innovazione. La trama si snoda come in un testo letterario; infatti, lavorare nella salute mentale è entrare nelle storie della gente in punta di piedi, per ricomporre significati infranti e leggere complessivamente i bisogni qualificandoli come diritti. Il nursing anche qui è arte della presa in carico, dove l'accoglienza è snodo organizzativo insostituibile.

 

Koinè, P. - Peruzzi (cur.), Non autosufficienza e territorio. L'innovazione nel campo dei servizi alla non autosufficienza. Nuovi approcci allo sviluppo della cooperazione sociale e del welfare locale. Maggioli 2011

Nel tentativo di esercitare utilmente la propria funzione sussidiaria con gli Enti Locali e anche per la verità, di dare concretezza alla propria autonoma visione del welfare e della funzione della cooperazione sociale, Koinè ha varato un complesso e articolato piano di ricerca-azione che mirava ad approfondire la lettura dei fenomeni e a delineare possibili trategie di uscita e, nel contempo, a dar luogo a politiche e modelli innovativi di qualità replicabili nel territorio.

 

Pignatto, A. - Regazzo, C. - Tiberi, P., La formazione sul campo. Uno strumento di apprendimento per i professionisti della salute. Maggioli 2010

Al centro del volume stanno gli studi sull'uomo e al contempo quelli sull'organizzazione, la congiunzione dei quali si mostra tanto migliore quanto migliore è l'allineamento che si instaura tra il lavoratore impegnato in una professione specialmente socio-sanitaria e il luogo nel quale viene profuso questo impegno. Ecco allora che la formazione sul campo comincia a delinearsi come lo strumento che permette proprio di giungere a questo obiettivo, consentendo l'aggiornamento professionale essenziale per lo sviluppo del sistema organizzativo stesso.

 

Comunità di Sant'Egidio - Cutini, R. (cur.), Viva gli anziani! Un servizio innovativo per i nuovi scenari demografici e urbani. Maggioli 2010

Il testo presenta alcune proposte concrete per rispondere al problema del caldo, del freddo, dell'aiuto a casa, per venire incontro alle nuove esigenze di società che invecchiano e di tessuti relazionali che si impoveriscono e scompaiono. Sono soluzioni che nascono a Roma da un progetto della Comunità di Sant'Egidio - da sempre a fianco delle persone anziane e impegnata a promuovere una cultura di attenzione attorno ai loro problemi - ma sono concrete e replicabili. E' la proposta di un servizio per dare risposte alle persone anziane e, a partire da loro, costruire un modello di vita umano per tutti.

 


 

Marcadelli, S. - Artioli, G., Nursing narrativo. Un approccio innovativo per l'assistenza. Maggioli 2010

Con il presente volume si intende suggerire, per la realtà infermieristica, un approccio alla teoria del nursing e alla pratica che origini dall'esperienza italiana e che sia dotato di metodi e strumenti che facilmente connettono la teoria con l'operatività. Il modello proposto valorizza il soggetto e le sue percezioni personali. Il metodo con cui si è applicato il modello è il nursing narrativo, proposto in integrazione al metodo tradizionale per analizzare così "casi clinici" e "storie di pazienti" al fine di giungere a un approccio diagnostico che possa definirsi realmente mirato e personalizzato.

 

Iannaccone, A. - Marsico, G., Adatti e quasi adatti a scuola. La valutazione del rischio psicosociale nei contesti educativi. Maggioli 2009

Questo volume vuol far vedere qual è il rischio di una visione semplificata della realtà e dello sviluppo infantile e al tempo stesso propone alcuni strumenti di indagine che vogliono assolvere alla funzione di evidenziare le situazioni critiche nei vari contesti educativi. Pensato per tutti coloro che si occupano di educazione e soprattutto per i dirigenti scolastici e le funzioni obiettivo/strumentali, offre al lettore un set di strumenti in grado di rilevare, nel proprio contesto socio-educativo, la presenza e l'incidenza dei fattori di rischio.

 

Vergani, E., Bisogni sospetti. Saggio di critica sociale. Maggioli 2010

Il presente volume affonta il tema dei bisogni sociali in una prospettiva critica tesa, in primo luogo, a decostruire le categorie con cui abitualmente le politiche e i servizi pensano ai bisogni. E poi, a fare chiarezza, a esplorare, a rintracciare metodi per emendare le pratiche in uso dal conformismo e dalla sbrigatività, con cui, troppo spesso, viene trattato il tema davvero fondativo dei bisogni sociali. Non si tratta quindi di una "mappatura" dei nuovi bisogni, quanto di una riflessione critica che liberi nuovi spazi di progettazione e di intervento sociale e politico.

 


 

Brizzi, L- Cannoni, C., Servizio sociale professionale e medicina legale. Manuale per assistenti sociali. Maggioli 2011

Il cuore del volume approfondisce la normativa vigente in tama di handicap e disabilità sotto il profilo accertativo ed operativo. Si espongono infatti le tematiche inerenti le finalità e gli obiettivi della L. 104/92 e 68/99, le loro applicazioni, ma anche nello specifico i benefici connessi alle norme e i percorsi attivabili sia d'integrazione sociale che lavorativa. Inoltre un ampio spazio è stato riservato al ruolo del professionista in questo ambito. Nell'ultima parte assume un'importanza strategica la riflessione, effettuata dagli autori, circa la valutazione sociale all'interno delle commissioni.

 

Goussot, A., (cur.), Le disabilità complesse. Sofferenza psichica, presa in carico e relazione di cura. Maggioli 2011

Parlare di disabilità adulte complesse vuol dire riferirsi a quello che di solito viene chiamata disabilità grave. La persone che si pone è come prendere in carico queste persone (la difficile diagnosi, l'accompagnamento complesso) e accompagnarle senza disumanizzare la loro esistenza e il loro percorso riabilitativo e di cura. Le persone adulte con disabilità complesse con problematiche di ordine psichico sono spesso una sorta di "terra di nessuno" nel nostro sistema dei servizi. Il volume, pur proponendo sguardi e pareri diversificati sulla quesione, si colloca in una prospettiva ecologica dello sviluppo umano.

 

Espanoli, L. - Todesco, N., Attraversare il dolore per trasformarlo. Maggioli 2010

Gli operatori dei servizi socio-sanitari non sono immuni dal dolore nelle loro vite. Sette momenti, nelle storie raccolte dai curatori per questo volume, che diventano le tappe di un percorso umano e professionale, ma anche, attraverso la scrittura terapeutica, un "lasciar andare il proprio dolore". Ogni racconto propone poi alcune pagine di riflessioni ed esercizi e così il volume si configura anche come un'occasione di riflessione per gli operatori socio-sanitari e socio-educativi all'interno di itinerari formativi sull'etica, sull'accompagnamento alla morte e sullo sviluppo delle proprie potenzialità.

 

Rossi, G. - Boccacin, L. (cur.), Riflettere e agire relazionalmente. Terzo settore, partnership e buone pratiche nell'Italia che cambia. Maggioli 2011

Nei contesti locali italiani sono attive collaborazioni tra entità pubbliche, private e di terzo settore finalizzate a realizzare servizi alle persone e azioni pro-sociali spesso in un quadro di relazioni sussidiarie. Questi processi reticolari e ciò che da essi si genera in termini di interventi e prestazioni sono stati oggetto di una indagine sociologica di tipo qualitativo commissionata dall'Agenzia per le Onlus di Milano al Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica di Milano.


 

Maccari, A. - Romigi, G., Le informazioni e gli operatori sanitari. Le basi concettuali e pratiche di un Sistema Informativo Sanitario. Maggioli 2009.

La sanità costa sempre di più e viene perciò sottoposta a controlli sempre più attenti. Di recente si è assistito a un notevole sviluppo dei sistemi di misurazione, specie per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse e la qualità dei servizi offerti. In special modo, è importante oggi che questi sistemi di misurazione siano multidimensionali e che integrino tra loro le diverse informazioni. Ed è perciò di fondamentale importanza il ruolo dell'infermiere, nonchè quello di tutte le altre professioni sanitarie, soprattutto a livello di coordinamento e di dirigenza. Nel volume viene spiegato in maniera semplice e concreta: come utilizzare dati e informazioni, cos'è un indicatore e come lo si costruisce, come si costruisce e formula un progetto, come si fa analisi del contesto, come si leggono e interpretano i dati, come si passa dal dato all'indicatore.

 

Braidi, G. - Gelmini, G., La relazione come cura nell'assistenza geriatrica. Storie ed esperienze. Considerazioni tecniche e formative. Maggioli 2011

Attraverso testimonianze proprie e di diversi operatori socio-assistenziali, gli autori sono riusciti a raccontare, mantenendo il rigore scientifico, come si possono raggiungere, attraverso la giusta relazione, obiettivi terapeutici, riabilitativi e assistenziali. Ogni storia è quindi motivo di valutazione tecnica e formativa, e la pratica "sul campo" rimane il crocevia fondamentale per la successiva disquisizione teorica e cuturale. Così facendo, si delineano scenari operativi che gettano luce inedita sugli aspetti e i modelli relazionali in cui sono coinvolti gli anziani con demenza, disturbi del comportamento, depressione, neoplasia terminale e altre condizioni oggigiorno tipiche dell'età geriatrica e, in particolare, dei molti soggetti ospiti di Case Protette e RSA.


 

Mislej, M., Assistenza, etica ed economia. Interrogarsi su questioni di fondo e non essere neutrali. Maggioli 2008.

Le aziende devono pagare salari adeguati a condurre una vita dignitosa e a costruirsi un futuro; i governi devono tassare per assicurare il funzionamento dei servizi pubblici e lo devono fare in modo proporzionale al reddito e consentire così la re-distribuzione della ricchezza affinchè le disuguaglianze siano ridotte. Ed è proprio attraverso la re-distribuzione della ricchezza (determinante di salute) che si promuove la salute della comunità. Le risorse per dare gambe alle riforme sanitarie e quelle per avere un nursing altamente qualificato ci sarebbero eccome; anche aggredendo solo due fenomeni: la corruzione che costa al Paese la bellezza di 50 miliardi di euro l'anno e l'evazione fiscale, dato che un terzo della ricchezza sfugge alle tasse.

 

Carchedi, F. (cur.), Schiavitù di ritorno. Il fenomeno del lavoro gravemente sfruttato: le vittime, i servizi di protezione, i percorsi di uscita, il quadro normativo. Maggioli 2010

Il totale assoggettamento della persona è la forma più grave, ma nel nostro paese si riscontrano sempre più frequentemente anche situazioni meno chiare e nette, ma in cui un grave sfruttamento lavorativo compromette seriamente la dignità e la capacità di autodeterminazione degli individui. Il volume potrà essere utile per tutti gli operatori che nel loro lavoro quotidiano entrano in contatto con le persone trafficate o con vittime di grave sfruttamento lavorativo, e per amministratori e autorità politiche che si occupano della programmazione e definizione degli interventi tesi a contrastare questo odioso fenomeno.

 

Faliva, C. (cur.), Tra normalità e rischio. Manuale di psicologia dello sviluppo e dell'adolescenza. Maggioli 2011

Solo se si saranno fatti i conti con la nostra adolescenza (e con i propri conflitti, purchè siano stati affrontati e risolti), ci dicono queste pagine, si potrà avvicinare i quesiti che l'adolescente si pone: chi sono? dove sto andando? perchè vivo? E per rispondere a queste domande come operatori sanitari non sarà sufficiente sfoderare tutta la propria cultura scientifica, ma dare spazio alla creatività terapeutica, che permette di andare oltre il pensiero cognitivo, assunto spesso come unico riferimento scientifico.

 

Benevene, P., Il capitale umano del terzo settore. Le sfide della formazione e della gestione. Maggioli 2010

Le organizzazioni del terzo settore, proprio per la loro peculiarità di essere non profit, ossia non guidate in via prioritaria da considerazioni di tipo economico - ma soprattutto per la forte presenza di personale volontario non retribuito - sono sembrate realtà molto lontane dall'applicabilità di teorie pratiche e tecniche proprio del profit. Nel volume vengono esplorati la relazione tra la cultura organizzativa e il capitale umano delle organizzazioni del terzo settore; la formazione e la gestione delle risorse umane dei dirigenti; lo stato di salute lavorativa nel terzo settore italiano, e per far ciò vengono utilizzati i costrutti del benessere organizzativo, del burnout e della percezione di precarietà di vita.

 

Chistolini, M. - Raymondi, M. (cur.), Figli adottivi crescono. Adolescenza ed età adulta: esperienze e proposte per operatori, genitori e figli. Angeli 2010

L'età adulta rappresenta una delle tappe meno esplorate e studiate della vicenda adottiva. Solitamente, infatti, quando si parla di "adottati" ci si riferisce ai bambini, dimenticando che i figli adottivi crescono, diventano adolescenti prima e adulti poi, entrano nel mondo del lavoro, si sposano, hanno figli. Il volume, che si articola in tre parti, fornisce in primo luogo un inquadramento storico-giuridico e socio-culturale dell'adozione oggi, anche alla luce dei risultati più significativi emersi dall'indagine CIAI-GFK Eurisko sui figli adottivi adulti; quindi, analizzandoli, riflette su ciascuno di questi "temi cruciali" dai diversi punti di vista (psicologico, giuridico, filosofico) e, infine, calandosi nella "realtà" e facendo seguire alla teoria una proposta di prassi, presenta alcune specifiche e innovative esperienze, nate proprio con lo specifico intento di affrontare quei "temi cruciali". Le voci degli studiosi e degli operatori dell'adozione si intrecciano dunque a quelle dei diretti protagonisti dell'adozione: i figli adottivi. Ne risulta un testo originale e ricco, in cui l'apertura alle diverse prospettive e ai diversi contributi riflette la volontà di facilitare la ricomposizione di quel puzzle che è l'identità di ognuno; per questo sarà di sicuro interesse non solo per quanti studiano le tematiche adottive o lavorano in questo contesto, ma anche per tutti coloro che vivono l'adozione, da genitori o da figli adulti.

 

Solinas, P.G., La famiglia. Un'antropologia delle relazioni primarie. Carocci 2010

Un'antropologia della famiglia deve prendere le mosse, insieme, dal presente e dalle origini. Molte delle relazioni, degli impulsi e delle passioni di base che orientano la condotta riproduttiva, la scelta d'accoppiamento, la formazione delle discendenze e dei patrimoni conservano impronte che appartengono alla struttura più profonda del comportamento umano. In questo senso il confronto tra tipi di famiglia (nucleare, multipla, allargata, poligamica, ricostituita, "di fatto") richiede insieme una larga prospettiva di geografia culturale e un'apertura di metodo libera da pregiudizi, che è quanto questo libro si propone di fare.

Cazzola, M. - Chilin, G., L'infermiere e la legge. Maggioli 2008
L'aumentata consapevolezza di essere portatori di diritti e di capacità di scelte autonome ha, di fatto, causato stravolgimenti profondi nel concetto di autonomia e responsabilità delle professioni sanitarie, modificando sostanzialmente i rapporti tra professionisti e cittadini e tra i professionisti stessi. In questo contesto, come guida nel proprio operato, una professione come quella dell'infermiere non guarda più alle elencazioni di compiti o di attività, ma a criteri guida e criteri limite.

 


 

Iurlaro, F., Il personale nelle RSA e nelle strutture per anziani. Organizzare, gestire e valorizzare il lavoro socio-sanitario. Maggioli 2010

I livelli di integrazione fra settore sanitario, sociale e socio-sanitario, sono carenti nel nostro Paese. Il percorso logico del volume parte dallo scenario socio-politico e legislativo, passando dalla cultura organizzativa e di gestione delle risorse umane, per poi arrivare al cuore del tema, offrendo una panoramica completa, sotto i più diversi punti di vista, di alcune tra le figure professionali di riferimento nei servizi socio-sanitari alla persona. A partire dall'approfondimento della significativa risorsa dell'operatore di base del sistema assistenziale, si disegnano le linee lungo le quali costruire un management efficace, che garantisca un'efficiente allocazione delle risorse e dei risultati nei termini dell'effettivo miglioramento della qualità di vita della persona oggetto di cure. In particolare, viene dato risalto a tre argomenti: le differenti posizioni di inquadramento contrattuale degli operatori del settore, facenti capo a enti diversi tra loro con una forte difformità dei trattamenti e dei relativi costi del lavoro; le forme di esternalizzazione della produzione dei servizi; la figura dell'OSS, elemento chiave nell'assistenza alla persona fragile, come mansione attuativa delle indicazioni che vengono da figure maggiormente qualificate, come quelle infermieristiche. Il volume, pur completo e complesso, è proposto con un linguaggio accessibile ed è proposto ad operatori socio-sanitari, amministrativi, responsabili di cooperative e manager del sociale.

G. Battista Camerini - E. Sechi (cur.), Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza. Principi ed esperienze. Maggioli 2010
Il volume si rivolge agli operatori che agiscono in questo settore (neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali, educatori), offrendo, all'insegna di un approccio integrato e multidisciplinare, principi ed esperienze cliniche utili per valutare le situazioni a rischio e per programmare e monitorare gli interventi più efficaci.

 

Mazzuccheli, F. (cur.), Il mestiere dell'educatore. Maggioli 2010

Il testo parla della funzione dell'educatore nelle situazioni dove occorre una protezione molto delicata e attenta di soggetti deboli. L'educatore qui rappresentato si colloca professionalmente in situazioni di sofferenza, di degrado, di grave incompetenza e lotta per recuperare risorse (personali e ambientali), per limitare i danni di un processo evolutivo compromesso. È l'operatore che non si arrende di fronte alle situazioni di svantaggio e di ingiustizia e si fa carico di rappresentare per quanto possibile l'adulto positivo, equilibrato, disponibile alla relazione, che dimostra fiducia nelle potenzialità dei giovani. Investe sul futuro delle persone e della società contro la tendenza generale a considerare solo il presente, è consapevole della sproporzione del compito: non rimedierà alle disfunzioni sociali, al degrado e all'incompetenza del mondo degli adulti né da solo potrà offrire una visione ordinata e rassicurante ai giovani che si preparano ad entrare nella comunità sociale. E proprio perché il suo mestiere a servizio delle persone sofferenti, emarginate, in difficoltà lo mette a contatto con situazioni dolorose e spesso connotate dall'ingiustizia e dalla disuguaglianza, l'educatore si sente caricato di un gravoso peso emotivo, intriso di sentimenti di rabbia e impotenza. A giudicare dalle appassionate testimonianze contenute nel libro, questi educatori non considerano il loro un compito ingrato, ma lo amano e ne vedono la straordinaria qualità umana.

 

A. Goussot (cur.), Il disabile adulto. Anche i disabili diventano adulti e invecchiano. Maggioli 2009

In questo testo si troverà un invito a riflettere sulla condizione sociale, psicologica, fisica, culturale dei disabili. Alcuni esperti ma anche alcuni disabili intervengono per dare il loro contributo. È in questo confronto tra lo sguardo di chi lavora da anni con la disabilità (educatori, psicologi, fisiatri, pedagogisti) e quello dei soggetti disabili che può nascere una riflessione critica sulla situazione della disabilità nel periodo successivo all'adolescenza, ma anche sulle possibili proposte per favorire l'inclusione sociale e creare contesti di vita dignitosa.


 

Ashencaen Crabtree, S. - Husain, F. - Spalek, B., Lavorare con gli utenti musulmani. Manuale per gli operatori dei servizi sociali e sanitari. Erickson 2010

In tutti i Paesi occidentali, chi lavora nei servizi sociali e sanitari, nella scuola, nel volontariato, ecc., si trova sempre più a confrontarsi con persone di religione e cultura diverse. In particolare, una comunità in sempre maggiore espansione è quella musulmana. Lavorare con persone di religione diversa rende necessario, per garantire interventi efficaci, conoscere la cultura dell’altro, i principi e i valori che la sorreggono e come essi vengono declinati nella vita quotidiana delle persone. Questo libro — scritto a sei mani da operatrici sociali con appartenenze culturali diverse — è l’unico nel suo genere: esso mira ad aiutare gli operatori sociali (ma, di fatto, non solo loro) a comprendere i principi della cultura islamica e a capire come essi influenzino la vita delle comunità e la pratica del Lavoro sociale.
Il volume aiuta a contestualizzare l’eredità storica dell’Islam e a esaminare la differenza tra i precetti religiosi, riconosciuti universalmente, e le pratiche tradizionali, che invece si differenziano in base ai contesti locali. Esso affronta le principali aree di intervento degli operatori sociali: il benessere delle famiglie, la salute, la rieducazione. Ogni tematica viene approfondita in modo chiaro e completo, anche attraverso efficaci esempi provenienti dall’esperienza delle autrici. Rivolto soprattutto agli operatori sociali e sanitari, Lavorare con gli utenti musulmani si dimostra prezioso anche per tutti coloro (insegnanti, volontari, ecc.) che si trovano a lavorare con persone musulmane e che desiderano informazioni ed elementi di riflessione per il loro intervento.

Giommi, R., Sesso under 18. Tutto quello che gli adolescenti vogliono sapere. Sperling & Kupfer 2010

Questo libro sul sesso è diverso da tutti gli altri: non è un manuale e non è un corso di educazione sessuale. Ma raccoglie le vere domande che si pongono i ragazzi e le ragazze. E dà risposte chiare, dirette, senza censure. Dai dubbi sulla fisiologia alle leggende metropolitane, ai tabù, alle paure riguardo la prima volta, l'identità sessuale, la contraccezione, l'orgasmo -, i temi più caldi vengono esplorali con un linguaggio che non lascia spazio a incertezze, sia dal punto di vista femminile sia da quello maschile. Desiderio, timore, amore, segreti: in queste pagine c'è tutto ciò che pensano davvero gli adolescenti riguardo al sesso e ai sentimenti, senza filtri nè interpretazioni "da adulti".

 

Marchetti, A. - Valle, A. (cur.), Il bambino e le relazioni sociale. Strumenti per educatori e insegnanti. Angeli 2010

Il volume riunisce una serie di strumenti volti a valutare aspetti specifici delle competenze relazionali dei bambini, allo scopo di raccogliere un'ampia gamma di informazioni relative a tale interessante oggetto di indagine. Il testo si rivolge a insegnanti, educatori, psicologi dell'infanzia e a tutti gli studenti interessati a conoscere strumenti di ricerca e di intervento applicabili nei diversi contesti di vita dei bambini. Le competenze socio-relazionali dei bambini in età prescolastica e scolastica sono spesso oggetto di valutazione da parte di insegnanti ed educatori, secondo i quali la capacità di instaurare e mantenere relazioni adeguate con i pari e con gli adulti costituisce una competenza fondamentale in età evolutiva. A fronte di tanto interesse, tuttavia, non sempre gli operatori dispongono di adeguati strumenti di approfondimento: la capacità di creare e gestire relazioni, infatti, risulta complessa e composta da molteplici sottocompetenze.

Per essere un partner sociale adeguato, infatti, il bambino deve essere in grado di cogliere le emozioni e i pensieri propri e altrui, di comprendere il linguaggio nelle sue svariate sfaccettature, di prendere decisioni sulla base di ragionamenti che coinvolgono se stesso e altre persone, integrando abilità che si manifestano in momenti diversi dello sviluppo.

 

Riva, G., I social network. Il mulino 2010

Facebook, MySpace, Twitter, LinkedIn sono ormai termini entrati nel lessico quotidiano e sempre più spesso capita di sentire persone che ci chiedono se abbiamo una pagina su Facebook o se siamo iscritti a questo o quel gruppo. I social network sono dunque una moda o qualcosa di duraturo? Se non sono una moda, che effetti hanno sui nostri comportamenti relazionali? Sono utili o costituiscono in definitiva una perdita di tempo? Questo volume affronta il complesso mondo dei social network, illustrandone le caratteristiche: come sono nati e come si sono evoluti, quali effetti hanno prodotto sulle relazioni e sull'identità delle persone. Un'opera accessibile e informata per comprendere a fondo un fenomeno ormai così diffuso da non poter essere ignorato.

 

Contini, M. (cur.), Molte infanzie, molte famiglie. Interpretare i contesti in pedagogia. Carocci 2010

in comune - si rivolgono ai mondi complessi delle "molte infanzie" e delle "molte famiglie" che abitano il nostro tempo in Italia e altrove. Negli otto contributi le riflessioni riguardano il senso e le implicazioni di una lettura delle infanzie e delle famiglie al plurale; la costruzione di un'identità di genere per chi è bambino e bambina oggi; i corpi bambini nelle rappresentazioni e nelle cure di chi dovrebbe educarli; l'incontro dei bambini con il dolore e la malattia e le ricadute sui loro genitori; l'interrogativo di cosa e come siano le "famiglie diverse", se quella "normale" è al singolare; i genitori adottivi di bambini venuti da lontano; il nido come luogo di incontro con infanzie e famiglie straniere; i servizi educativi per le infanzie in Emilia Romagna, dagli anni d'oro del Novecento all'attuale tempo della crisi.

 

Di Nicola, P. - Stanzani, S. - Tronca, L., Forme e contenuti delle reti di sostegno. Il capitale sociale a Verona. Angeli 2010

I veronesi hanno capitale sociale? Sono affidabili le loro relazioni familiari, di vicinato, amicali, di lavoro e associative? In che misura, le reti di sostegno forniscono ai cittadini di Verona risorse materiali, reputazione, utili contatti e sostegno emotivo nelle situazioni di maggiore difficoltà? Il volume costituisce un tentativo di rispondere a queste domande, delineando attraverso un’indagine sociologica una mappatura attendibile della distribuzione delle risorse sociali legate alla presenza di relazioni nel comune di Verona. Gli autori presentano una ricerca svolta su un campione rappresentativo della popolazione veronese, proponendo uno studio della distribuzione del capitale sociale attraverso l’applicazione integrata delle tecniche classiche di ricerca quantitativa e delle tecniche di analisi dei reticoli sociali (social network analysis). Gli esiti della ricerca consentono di valutare i diversi gradi di affidabilità delle reti di prossimità, rispetto alle cerchie sociali in cui si dividono, alle caratteristiche degli individui che le compongono (sesso, età, status sociale, etc.) e alla configurazione morfologica che assumono. Il volume fa inoltre il punto rispetto alle virtù civiche dei veronesi, analizzando il grado di coesione, la quantità di fiducia sociale, l’impegno nelle associazioni di terzo settore e il livello di impegno civico presenti nella città.

 

Elfer, P. - Goldschmied, E. - Selleck, D., Persone chiave al nido. Costruire rapporti di qualità. Junior 2010

All'interno di questo volume viene proposta una approfondita discussione sul significato di un modello di lavoro basato sulla figura di riferimento, contestualizzandola all'interno degli approcci teorici che valorizzano il nido come luogo privilegiato di relazioni sociali. Gli autori suggeriscono che i bambini, fin da piccolissimi, hanno bisogno di modalità di rapporto speciali nel momento in cui sono accuditi da persone diverse dai loro genitori, che li "mettano in condizione" di affrontare la vita. Presentano inoltre le ragioni dell'approccio basato sulle "persone chiave" e ne descrivono i benefici per tutti quelli che ne sono coinvolti. Spiegano come ogni nido possa sviluppare un tale metodo, nella misura in cui uno o due operatori, pur non assumendo mai il ruolo proprio del genitore, rispecchino ciò che i genitori farebbero normalmente: essendo speciali per i bambini, aiutandoli a organizzarsi nel corso della giornata, pensando a loro, conoscendoli a fondo e a volte anche preoccupandosi per loro. Tutte queste azioni permettono a ogni bambino di stabilire un collegamento forte tra casa e nido. La persona che ricopre questo ruolo è la persona chiave del bambino. La creazione di un ambiente in cui tutto ciò avviene esprime l'approccio "persona chiave"

 

Pati, L. (cur.), Il valore educativo delle relazioni tra le generazioni. Coltivare i legami tra nonni, figli, nipoti. Effatà Editrice, 2010

Le relazioni tra le generazioni acquistano un’importanza fondamentale ai fini dell’avvento di una società sempre più accogliente e solidale. Ad esse, infatti, si collegano direttamente i valori della tradizione, della cultura educativa, delle nuove forme di organizzazione sociale, nonché il rispetto delle generazioni in ascesa verso quelle precedenti e il riconoscimento del valore del tempo trascorso. Riflettere sul rapporto tra le generazioni significa pertanto soffermarsi sul valore del passato che vive nel presente e che concorre alla formazione del futuro.
Da qui l’importanza dei nonni nella crescita delle nuove generazioni. Essi, infatti, risultano preziosi a livello educativo: non possono e non devono pertanto essere ridotti, come spesso purtroppo accade, a meri sostenitori dell’economia familiare, ma essere, invece, riferimento e guida educativa sicura, tanto ricco è il patrimonio di esperienza e di qualità di vita di cui essi sono portatori.

 

Ricucci, R., Italiani a metà. Giovani stranieri crescono. Il mulino 2010

Secondo le proiezioni dell'Istat, nel 2050 circa un terzo della popolazione con meno di 24 anni avrà un genitore straniero. I figli dell'immigrazione sono importanti, non solo sotto il profilo quantitativo, ma anche perché contribuiranno a determinare il livello e la qualità del capitale umano di cui l'economia italiana avrà bisogno per competere con gli altri paesi. Necessità demografiche e del mercato del lavoro rendono dunque la presenza dei figli dell'immigrazione "un bene necessario" in Italia, al pari di altri paesi europei. Si tratta di giovani che costruiscono le loro biografie di vita fra un altrove proprio di un passato più o meno lontano e una realtà italiana che caratterizza il presente, intrecciando le istanze delle famiglie e delle comunità di origine con le interazioni di una quotidianità talora soprattutto italiana. In questo modo crescono "gli italiani a metà", una generazione di giovani stranieri per cittadinanza, ma per stile di vita e orizzonte di riferimento non così distanti dai coetanei italiani per discendenza.


Perino, Annamaria, Il servizio sociale. Strumenti, attori e metodi. Angeli 2010

Cos'è il Servizio Sociale? Quali sono le teorie che ispirano i suoi metodi di intervento? Quali gli strumenti operativi da esso utilizzati? Quali le funzioni e i compiti degli assistenti sociali? A queste e altre domande cerca di fornire risposte questo manuale. Partendo dagli aspetti che consentono di definire e delineare i contorni del Servizio Sociale e dai mutamenti che stanno caratterizzando il sistema dei servizi alla persona nel nostro paese, questo manuale affronta le tematiche che un assistente sociale dovrebbe padroneggiare per l'esercizio del ruolo professionale: dai modelli teorici al metodo, dai principi e valori agli strumenti di lavoro, dalle funzioni che connotano la professione alle diverse tipologie di intervento. Strutturato per coprire le esigenze degli studenti dei corsi di laurea di Servizio Sociale e arricchito da allegati multimediali consultabili all'indirizzo www.francoangeli.it, il volume si rivolge anche ai laureati che stanno per inserirsi nel mondo del lavoro e agli operatori già in servizio, con l'obiettivo di mettere a loro disposizione uno strumento agile e fruibile, che possa aiutare a comprendere lo status della disciplina e della professione e aiutare a trovare risposte concrete alle sfide poste dai mutamenti socio-strutturali che attraversano la nostra società.

 

Iori, V. (et al.), Ripartire dall'esperienza. Direzioni di senso nel lavoro sociale. Angeli 2010

Nell’attuale contesto di incertezza e precarietà aumentano le richieste inedite e complesse a cui gli operatori sociali sono chiamati a rispondere. Questo volume riflette, grazie alle testimonianze di un centinaio di protagonisti – assistenti sociali, educatori, operatori sanitari, psicologi, volontari –, sul senso e le prospettive del loro agire.


 

Quadrelli, I., Mediare conflitti, ricostruire relazioni. Una ricerca sui mediatori familiari. Donzelli 2005

Il volume approfondisce il dibattito teorico inteorno alla mediazione familiare e, attraverso la presentazione di dati di ricerca, esplora le pratiche professionali dei mediatori familiari con l'intento di comprendere come questi professionisti individuano e affrontano alcune questioni cruciali quali la definizione dell'interesse del minore nei casi di conflittualità dei genitori.

 

Boella, L., Sentire l'altro. Conoscere e praticare l'empatia. Cortina 2011

L'empatia sembra conoscere oggi un nuovo periodo di fortuna. Si annunciano studi molto promettenti sulle sue basi biologiche e neurofisiologiche, mentre la psicologia, l'estetica e la riflessione morale tornano a darle forte rilievo. Non sempre, tuttavia, è chiaro il modo in cui l'empatia ci consente di mettere al centro della nostra esperienza una delle realtà più importanti: la scoperta dell'esistenza dell'altro. Conoscere l'empatia vuol dire sottrarre alla casualità i molteplici modi in cui viviamo le relazioni. Sentire l'altro non è una conseguenza automatica del nostro vivere in un contesto sociale; presuppone, al contrario, una fine modulazione del rapporto tra corpo, emozioni, vita della mente. Solo su questa base diventa possibile la creazione di sentimenti autentici, di modi di esssere e di vivere come l'amicizia, l'amore, l'aiuto, il rispetto, la fiducia, la cura, l'ammirazione.

 

Garena, G. - Gerbo, A.M., Qualità e accreditamento dei servizi sociali. Elementi per la costruzione di un manuale di autovalutazione. Maggioli 2010

In piena crisi delle politiche sociali e delle risorse attribuite al nostro welfare, in presenza di forti segnali di riaccentramento dei poteri e di riaffermazione del modello direttivo nelle organizzazioni, questo testo propone un'alternativa. Un'alternativa di rilancio del metodo bottomup, dando attenzione sui sistemi di qualità come patrimonio culturale della base operativa delle professioni di aiuto (in particolare assistenti sociali, educatori professionali, operatori sociosanitari, ed i loro livelli direttivi). Una prospettiva di legittimazione dell'azione professionale attraverso processi di autovalutazione della qualità che vede come attori protagonisti gli operatori dei servizi sociali. Un metodo, da sperimentare nelle diverse realtà operative, che considera qualità e accreditamento come strumenti di politica sociale utilizzabili da professionisti consapevoli di agire all'interno di patti di cittadinanza, "capaci" di valutare l'impatto del loro lavoro, della loro azione nel sistema sociale complesso. Così - dopo la necessaria ricognizione normativa e l'indispensabile visitazione dei fondamentali determinanti di complessità sociale e organizzativa, e dei criteri generali e strumenti per una azione di qualità nei Servizi Sociali ci si misura con le possibili coordinate (linee guida) per definire un manuale di autovalutazione per la revisione professionale tra pari del servizio sociale, giungendo a una specifica concreta proposta di check list.

 

Pietropolli Charmet, G. - Cirillo, L., Adolescienza. Manuale per genitori e figli sull'orlo di una crisi di nervi. San Paolo 2010

Molti anni fa pensavamo che per stabilire una buona alleanza con l'adolescente in crisi gli psicologi dovessero tenere a distanza i genitori per documentare all'adolescente che era lui il destinatario e il promotore dell'intervento e che non si stava lavorando per conto dei genitori. Nulla di più sbagliato; ora sappiamo che è vero il contrario e che è l'adolescente stesso a sperare che anche i genitori partecipino all'impresa e si coinvolgano ne tentativo di capire e risolvere ciò che lo fa soffrire e ritarda lo slancio verso la crescita.


 

Melandri, G., Come un chiodo. Le ragazze, la moda, l'alimentazione. In collaborazione con Benedetta Silj. In appendice il "Manifesto nazionale di autoregolamentazione della moda italiana contro l'anoressia". Donzelli 2007

Il libro illustra la valenza simbolica e gli impegni conceti contenuti nel Manifesto, evidenziando l'urgenza di una prevenzione fondata sull'ascolto, sulla responsabilità sociale e sulla promozione di modelli culturali positivi. Dal corpo "cucito" nell'icona della magrezza, dunque, verso un'autostima dei giovani fondata sulla valorizzazione della propria bellezza individuale.

 


 

Torralba, F., L'arte di ascoltare. Manuale pratico per apprezzare il silenzio e dar valore alle parole. Rizzoli 2008

In una società in cui vince chi urla più forte, l'antidoto migliore è il silenzio, anticamera dell'ascolto. C'è differenza tra ascoltare e sentire? Qual è il ritmo giusto da tenere fra parola e silenzio? Come scegliere chi vale la pena di ascoltare. F. Torralba ci prende per mano e ci guida attraverso l'arte dell'ascolto. Insegnandoci che, seguendo i suoi consigli, saremo noi ad avere i benefici maggiori.

 

Scarciglia, R. (cur.), Trieste multiculturale. Comunità e linguaggi di integrazione. Il mulino 2011

Trieste, divenuta porto franco nel 1719, rappresenta, per la collocazione geografica e la sua storia, un luogo di incontro di culture e di interazione di linguaggi diversi. Questa sua peculiarità è visibile nelle tracce che scrittori e poeti, provenienti da Paesi diversi, hanno lasciato, da Joyce a Rilke, da Verne a Morris. Ma, in che modo tale carattere si riflette sulle comunità che vivono nel territorio di Trieste, ed anche in un'area più vasta che ricomprende l'Austria, la Slovenia e la Croazia? Il volume analizza, da punti di vista diversi (storico, filosofico e giuridico) come, in un contesto così particolare e denso di "passato", le istituzioni possono dialogare e interagire con le "minoranze" presenti sul territorio.

 

Blumer, H., La metodologia dell'interazionismo simbolico. Armando 2006

Il testo, inedito in Italia, raccoglie le riflessioni centrali di Blumer sul metodo e sul significato dell'interazionismo, contenute nel suo saggio più famoso "Symbolic Interactionism" (1969).

 

Borgna, E., Le figure dell'ansia. Feltrinelli2009

Questo libro raccoglie una serie di interventi e di riflessioni sul tema dell'ansia di Eugenio Borgna, responsabile del Servizio di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore di Novara. Il libro è diviso in quattro sezioni. La prima parte definisce e circoscrive l'ansia nei suoi aspetti patologici, differenziandola dalle esperienze comuni. Nella seconda parte viene trattata la dimensione clinica e psicopatologica dell'ansia. Nella terza e quarta parte vengono discusse rispettivamente la dimensione esistenziale (con particolare riferimento all'adolescenza e ai vissuti di attesa e nostalgia, di solitudine e timidezza che accompagnano questa età), e la dimensione creativa (politica, letteraria, cinematografica).

 

Pettinari, F. - Vera, L., La traccia del corpo. Educare i bambini a sentire, percepire, rappresentare il proprio corpo. La meridiana 2010

Il movimento del corpo e il movimento delle corde vocali generano tracce. Come il corpo ha una forma e un aspetto, così la voce ha un'estensione e un timbro, si può modulare fino a produrre molte forme espressive. Il lavoro con i bambini offre numerose conferme di questa analogia. Le vibrazioni del corpo intese come rapporto tra movimento e suono, sono la via più naturale per indagare queste possibilità espressive. Si scopre, così, che la voce è un mezzo per esprimersi ancor prima di dire, attraverso le risa, il pianto, il grido, le imitazioni vocali e i rumori del corpo. Il lavoro educativo che intraprende questi percorsi contribuisce a stimolare l'armonia e il benessere globale della persona. Lasciare traccia di sé significa, infatti, espandersi, esprimere, rischiare e comunque scegliere una via di comunicazione. Iniziare fin dalla scuola d'infanzia a lasciare traccia di sé nelle molteplici attività, significa, poi, edificare una base sicura per gli apprendimenti futuri. Questo libro contiene la proposta di un laboratorio scolastico, solido e collaudato, che, tappa dopo tappa, conduce sulle tracce del corpo coinvolgendo, oltre ai bambini anche insegnanti e genitori. Attraverso questa esperienza, ai bambini viene data la possibilità di fermarsi e riconoscere le posizioni del corpo con i diversi suoni che produce in un'atmosfera di ascolto di sé e dell'altro. Stimolando la possibilità di lasciare traccia di sé i bambini crescono più consapevolmente.

 

Ranci, C., Il volontariato. I volti della solidarietà. Il mulino 2006

Cosa può spingersi ad aprire una relazione d'aiuto con un "altro" del tutto lontano dal nostro mondo, dai nostri pensieri e dai nostri rapporti quotidiani? Quali sono le motivazioni di un impegno per definizione disinteressato e gratuito? Esperienza spontanea, diretta, facilmente realizzabile, ma con a monte una decisione personale complessa, il volontariato - un fenomeno celebrato dai media e promosso dalle autorità religiose e civili - di fatto occupa uno spazio crescente nella tutela dei soggetti deboli e può arrivare dove l'ufficialità delle istituzioni non è presente. L'autore esplora la complessità, la ricchezza, ma anche i limiti di questa straordinaria esperienza che è insieme individuale e sociale; ci fa capire com'è fatto il variegato mondo delle associazioni volontarie, come sono strutturate, come operano, e quale funzione sociale assolvono. Ma soprattutto riesce a trasmetterci il senso del "dono" di sè alla base della solidarietà volontaria.


 

De Toni, A. - Comello, L. - Ioan, L., Auto-organizzazioni. Il mistero dell'emergenza nei sistemi fisici, biologici e sociali. Marsilio 2011

E' possibile un'organizzazione non imposta dall'alto? Come appartenenti alla cultura occidentale, formati alla scuola del Timeo di Platone, secondo il quale è la forza ordinatrice del Demiurgo a vivificare e plasmare la realtà, probabilmente risponderemmo di no. Invece secondo gli autori di questo volume la scienza moderna porta evidenze di costruzione di organizzazioni dal basso, sia nei sistemi fisici che in quelli biologici, attraverso l'emersione di forme via via più complesse. Il libro giustifica e documenta anche il salto dai processi naturali a quelli culturali analizzando le forme di auto organizzazione nella società e conclude formulando delle prospettive di autorganizzazione per la gestione d'impresa.

 

Giovannetti, M. - Milano, R. (cur.), Strategie locali di lotta alla povertà: città a confronto.

L'abitare sociale.

La povertà e le famiglie

Contributi economici o servizi?

Le politiche di integrazione urbana e la marginalità: il caso dei Rom e Sinti in Italia

Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Anci. Cittalia fondazione Anci ricerche. 2010

 

Pellizzari, G., La seconda nascita. Fenomenologia dell'adolescenza. Angeli 2010

Dopo un lungo silenzio l'adolescenza è diventata un argomento di moda. Sono in molti a parlarne: giornalisti, sociologi, psicologi, psicoanalisti. Ma perché proprio ora? Perché l'adolescente con il suo smarrimento, col suo sentirsi orfano dei genitori dell'infanzia ci restituisce un'immagine impietosa, ma vera, del nostro smarrimento e del nostro sentirci orfani dei grandi ideali politici e religiosi del passato: che in forma di genitori simbolici sostenevano la vita degli individui. In quest'ottica l'interesse per l'adolescenza diventa non solo studio "scientifico" ma interrogazione sulla complessità del nostro essere di soggetti. L'adolescenza non è solo un'"età difficile": più ancora dell'infanzia rappresenta l'origine drammatica dell'uomo come essere pensante. In questo libro ci si propone di liberarla di sociologismi e psicologismi che tendono a produrre ricette rassicuranti, per restituirla alla sua dura essenzialità universale. Il modello freudiano e kantiano di "rivoluzione copernicana" e quello bioniano di "cambiamento catastrofico" costituiscono dei vertici privilegiati da cui guardare il dramma dell'adolescenza, perché esso esprime in maniera paradigmatica l'essenza di ogni crisi, cioè di ogni rivolgimento strutturale della percezione del mondo. Ripensare questo dramma può gettare nuova luce tanto sulla nostra condizione di esseri umani - chiamati all'incontro con la realtà e con il dolore - quanto sul concetto stesso di "esperienza".

 

Borgna, E., L'arcipelago delle emozioni. Feltrinelli 2010

Cosa sono le emozioni, quali forme assumono nelle loro manifestazioni psicologiche e umane, come si trasformano nel tempo, quali rischi nascono dal loro attenuarsi e appassire, dal loro incendiarsi o spegnersi, ma anche dal loro deformarsi in modelli inautentici di espressione. Il tema delle emozioni, della loro fenomenologia e del loro significato psicologico, era già stato precedentemente trattato dall'autore. "L'arcipelago delle emozioni" allarga la riflessione ai temi della vergogna, della nostalgia, dell'inquietudine, della noia, dell'odio, della gioia e dell'allegria, portando alla luce alcune situazioni psicologiche e umane emblematiche e delineando le basi emozionali della cura come premessa ad ogni possibile terapia.

 

Borgna, E., Le emozioni ferite. Feltrinelli 2009

Il libro è indirizzato alla ricerca delle emozioni perdute: le emozioni che curano e quelle che, nel dolore e nella follia, anelano a essere riconosciute; le emozioni che, gracili e segrete, si colgono nella gioia e nel silenzio; le emozioni che si intravedono nella luce degli occhi e nei vasti quartieri della memoria; le emozioni che sono matrici di poesia. Sono emozioni che il libro intende fare riemergere nella loro verità psicologica e umana, e nell'importanza che esse hanno per la conoscenza di sé e per lo svolgimento di relazioni interpersonali dotate di senso. Sono emozioni che fanno parte della vita normale e della vita psicopatologica.

 

Borgna, E., La solitudine dell'anima. Feltrinelli 2011

"La solitudine è una condizione ineliminabile dalla vita: e in essa si riflettono desideri di riflessione e di contemplazione, di tristezza e di angoscia, di silenzio e di preghiera, di attesa e di speranza." La solitudine interiore, la solitudine creatrice, e la solitudine dolorosa, la solitudine-isolamento, sono i due aspetti tematici con cui si manifesta nella nostra vita l'esperienza radicale della solitudine. Questo libro si confronta con i modi con cui l'una e l'altra forma di solitudine si intrecciano, e si separano, nella vita di ogni giorno, nelle esperienze del dolore e della paura, della felicità perduta e della vita mistica; ma anche nelle aree delle esperienze poetiche, della sofferenza psichica, della malattia e del mistero del vivere, e del morire.

 

Altin, R. - Virgilio, F., Ordinare migrazioni. Educazione alla cittadinanza tra ricerca e azione. Kappa vu, 2011

Frutto di una ricerca-azione condotta nel basso Friuli Venezia Giulia, il libro tratta il tema della cittadinanza come punto privilegiato da cui guardare iprocessi di integrazione degli immigrati. I vari contributi di antropologi, pedagogisti e sociologi analizzano l'organizzazione, il monitoraggio e la valutazione dei servizi per immigrati come luoghi in cui si fa l'integrazione, ma anche come spazi pubblici dove si fanno le identità in un continuo gioco dispecchi fra collettività locale e straniera.

 


Mari, A., La pianificazione dei servizi sociali. II edizione. IPSOA 2008

L’opera costituisce la prima approfondita analisi degli aspetti giuridici e amministrativi della pianificazione dei servizi sociali (relativi ad esempio a minori, handicap, tossicodipendenze, alcoldipendenze, volontariato ecc.) e dei provvedimenti ad essa conseguenti.
La trattazione ha come riferimenti principali la legge quadro sul nuovo sistema integrato dei servizi, il terzo decentramento e la riforma del titolo quinto della parte seconda della Costituzione.
Il testo ricostruisce in modo sistematico il quadro normativo di riferimento risultante dalla vasta legislazione nazionale e regionale emanata in materia, dà conto della giurisprudenza e dei contributi della scienza giuridica, soffermandosi, in particolare, sul ruolo, sui rapporti e sui raccordi che riguardano i vari soggetti interessati: Amministrazione europea, Stato, Regioni, Enti locali, organismi del terzo settore, reti informali. L’attenzione è posta sui piani generali (piani transnazionali, piano nazionale, piani regionali e piani di zona), sulla pianificazione strategica che si svolge nelle organizzazioni pubbliche e private, sulla pianificazione operativa (progetti sociali e attività professionali). Per ogni argomento si esaminano i soggetti, i procedimenti, i problemi di finanziamento, gli effetti degli atti adottati, le responsabilità e le forme di tutela degli utenti e dei destinatari degli interventi.

 

Todesco, L., Matrimoni a tempo determinato. L'instabilità coniugale nell'Italia contemporanea. Carocci 2009

In Italia il fenomeno dell'instabilità coniugale si è diffuso in misura notevole negli ultimi anni, pur non raggiungendo i livelli registrati in molti altri paesi europei. Il volume ne propone una lettura sociologia muovendo da un'ottica di genere e utilizzando analisi quantitative come base empirica. In apartura vengono illustrate le principali prospettive riconducibili alla teoria sociologica utili ad interpretare questo fenomeno. Partendo dalle cause, il libro dà poi conto dei modi e della portata con cui esso si è diffuso, e si diffonde tuttora, nella società italiana, ed evidenzia le dinamiche utili a comprenderne la diversa consistenza rispetto agli altri paesi europei, così come tra le regioni del nostro paese. Il testo passa anche in rassegna le principali caratteristiche - sia sociodemografiche e culturali sia delle biografia individuali e di coppia - che influenzano la probabilità di veder fallire il matrimonio. Inoltre, il volume getta luce su alcune delle più importanti conseguenze dell'instabilità coniugale, nello specifico i diseguali destini economici dei mariti e delle mogli dovuti al fallimento del matrimonio e la difficile ricostruzione del rapporto tra padri e figli non conviventi.

Giannelli, M.T., Comunicare in modo etico. Un manuale per costruire relazioni efficaci. Cortina 2006

Si è davvero competenti nel comunicare se si possiede un'adeguata capacità relazionale, che consenta di gestire i conflitti mantenendo aperto il dialogo. E' questa la tesi sostenuta dall'autrice: la buona comunicazione si fonda su una corretta visione del mondo e dei rapporti con gli altri, sulle qualità umane molto più che sulle abilità dialettiche. In sintesi, si è efficaci nella comunicazione interpersonale se si adottano comportamenti etici.

 

Salvini, S. - De Rose, A. (a cura di) - Associazione Italiana per gli studi di popolazione. Società italiana di statistica, Rapporto sulla popolazione. L'Italia a 150 anni dall'Unità. Il mulino 2011

Popolazione e territorio, giovani e anziani, matrimoni e divorzi, fecondità e scelte riproduttive, salute e longevità, immigrazione e presenza straniera: la scheda anagrafica aggiornata dell'Italia. A partire da una solida base documentaria, il quadro complessivo della situazione demografica italiana è illustrato con un'attenzione particolare per le trasformazioni intervenute nei comportamenti sociali e per le loro implicazioni future

 

Andolfi, M., Il bambino nella terapia familiare. Angeli 2010

I lavori sulle disabilità, sull'autismo infantile, sui disordini psicosomatici e della condotta nei bambino e quelli a ponte tra biologico e psicoterapeutico sul disturbo da deficit dell'attenzione, presenti in questo volume, diventano esemplari per chi è interessato a intraprendere percorsi ardui, ma allo stesso tempo entusiasmanti, ricchi di prospettive evolutive e di risorse da ricercare nel familiare.

 

Maci, F., Lavorare con le famiglie nella tutela minorile. Il modello delle Family group conference. Erickson 2011.

Nell'ambito della tutela minorile, tutti sono d'accordo sull'importanza del lavoro con i genitori, i parenti e le persone significative per il minore, ma per realizzarlo ci sono pochi strumenti di sperimentata efficacia. Questo libro mette a disposizione degli addetti ai lavori una proposta innovativa concreta, ampiamente diffusa a livello internazionale, ma pressoché sconosciuta in Italia: il modello delle Family group conference. L'autrice, dopo una significativa esperienza di lavoro come assistente sociale nei servizi di tutela minorile italiani, ha studiato le Family group conference sul campo, in Gran Bretagna. Ciò le consente di presentarci il modello "dal vivo", secondo un'ottica applicativa agganciata al contesto italiano. Il volume spiega nel dettaglio cosa sono le Family group conference e come funzionano, in quali ambiti possono venire impiegate, come promuoverne l'utilizzo, formare gli operatori e attivare un servizio che le organizzi. Nel testo si trovano anche utili materiali operativi (griglie, schede, checklist, ecc.) tradotti e adattati alla realtà del nostro Paese.


 

Savidan, P., Il multiculturalismo. Il mulino 2010.

La diversità etnoculturale non è una novità, perché è da sempre parte integrante della storia dell'umanità. Nuova è tuttavia l'attenzione che lo stato deve necessariamente usare verso le diversità che caratterizzano la popolazione. In un mondo globalizzato come il nostro, diviene pressante il bisogno di rivalutare il legame fra libertà individuale e cultura d'appartenenza. Ma come prendere in considerazione le differenze senza produrre diseguaglianze? Nel rispondere a tale interrogativo, l'autore traccia un profilo del modello multiculturalista illustrandone il senso e la portata, e valutando le sue virtù, i suoi limiti e i rischi che esso comporta.

 

Elster, Jon, Come si studia la società. Una "cassetta degli attrezzi" per le scienze sociali. Il mulino 1993 (st. 2008).

Deconchy, J.P. - Dru, V., L'autoritarismo. Il mulino 2011

Attili, G., Attaccamento e amore. Cosa si nasconde dietro la scelta del partner? Il mulino 2010

Vicari, S., La sindrome di Down. Una disabilità diffusa, ma con una storia ricca di conquiste. Il mulino 2007

Galeotti, G., Storia dell'aborto. I molti protagonisti e interessi di una lunga vicenda. Il mulino 2003

Borzaga, C. - Ianes, A., L'economia della solidarietà. Storia e prospettive della cooperazione sociale. Donzelli 2006

Grazzani Gavazzi, I. - Ornaghi, V. - Antoniotti, C., La competenza emotiva dei bambini. Proposte psicoeducative per le scuole dell'infanzia e primaria. Erickson 2011

Stella, G., La dislessia. Quando un bambino non riesce a leggere. Cosa fare, come aiutarlo. Il mulino 2004

Marzocchi, G.M., Bambini disattenti e iperattivi. Cosa possono fare per loro genitori, insegnanti e terapeuti. Il mulino 2003

Carbonara, M.V. - Pagnin, A., Tra realtà e immaginazione. La violenza nella vita quotidiana di bambini, adolescenti e giovani. Unicopli 2009.

 

Fadiga, L., Il giudice dei minori. I nostri ragazzi di fronte alla giustizia. Il mulino 2010.

Censis, 44. Rapporto sulla situazione sociale del paese 2010. Angeli 2010

Giuffrida, M.P. - Palumbo, M., cur., La pena dell'alcol. Una ricerca-azione sull'efficacia dell'intervento sociale nelle misure alternative. Angeli 2004

Coop. soc. "La Grande Casa" - Spazio Adolescenti "Il Ponte", Abitare la Patagonia. Storie di adolescenti a volo radente. Suppl. di Animazione sociale. 248/2010

Valencic, V., Botta e risposta sugli sloveni in Italia. Slori 2003

 

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