• Data: 20/01/2020 - 16/03/2020
  • Ora: 9:30 - 16:30
  • Presso: IRSSES, Via dei Falchi 2
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Il lavoro con le persone migranti: uno sguardo antropologico

Codice: 13/19

Docenti: Stefania Consigliere, antropologa, ricercatrice all’Università degli Studi di Genova; Alessandro Pacco, psicoterapeuta ed etnopsicologo; Cristina Zavaroni, antropologa e mediatrice etnoclinica, PhD, formatrice, consulente

Destinatari: operatori e responsabili dei servizi alla persona

Data e orario: lunedì 20 gennaio, lunedì 17 febbraio e lunedì 16 marzo 2020 ; orario 9.30 – 13.00 e 14.00 – 16.30

Termine per l’iscrizione: 14.01.20; l’iscrizione si intende perfezionata con il versamento della relativa quota

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Quote d’iscrizione:

entro il 31.12.2019: pagate da enti (€ 225), da enti soci (€ 170), da partecipanti con quota non rimborsata dall’ente di appartenenza (€ 130)

dopo il 31.12.2019: pagate da enti (€ 230), da enti soci (€ 175), da partecipanti con quota non rimborsata dall’ente di appartenenza (€ 135)

Rinuncia:

entro il 5.1.2020: rimborso della quota intera

dopo il 5.1.2020: non sarà dovuto alcun rimborso

Verrà richiesto l’accreditamento all’Ordine degli Assistenti Sociali del FVG

Da diversi anni gli operatori che si trovano a lavorare in contesti in cui siano compresenti alterità non destinate a uniformarsi accusano un senso di angoscia per la poca efficacia degli strumenti a loro disposizione e per la frustrazione delle “buone intenzioni” sottese al loro intervento. Da qui la necessità di immaginare percorsi che permettano l’uscita dall’emergenza generalizzata e la creazione di luoghi e strategie condivise per una presa in carico più efficace, che sappia articolare strumenti e competenze differenti. Il corso offre un’introduzione allo sguardo antropologico (dalla nozione di costruzione dell’umano a quelle di presenza al mondo, attaccamenti, crisi) con particolare riferimento ai sistemi di cura (antropologia medica, etnopsichiatria) e alle dinamiche sovraindividuali che influiscono sui percorsi biografici (geopolitica). Inoltre, esso propone un allenamento alla percezione consapevole e alla lavorazione teorica di ciò che, nell’incontro fra culture, resta solitamente opaco. Al fine di consentire un confronto con i formatori collegato alla concretezza dell’operatività, si consiglia ai partecipanti di portare casi specifici per la discussione in aula.

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